Sindacati bresciani uniti contro ritardo per permessi di soggiorno

CGIL-CISL-UIL di Brescia e Valle Camonica-Sebino, dopo l’allarme lanciato già alla fine del mese di luglio, rilevano che ancora oggi permangono i ritardi nella concessione dei permessi di soggiorno bloccati per il reato di clandestinità

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

CGIL-CISL-UIL di Brescia e Valle Camonica-Sebino, dopo l’allarme lanciato già alla fine del mese di luglio, rilevano che ancora oggi permangono i ritardi nella concessione dei permessi di soggiorno bloccati per il reato di clandestinità, permessi che al termine del mesi di giugno una circolare del ministro dell’interno ha riammesso decretando appunto la nullità della norma che aveva ostacolato un permesso che aveva le caratteristiche di essere concesso.

Le organizzazioni sindacali ritengono che i motivi del ritardo  dichiarati allora , dovuti alla riorganizzazione  dell’ufficio provinciale del lavoro , oggi non siano più sostenibili al fine di essere rispettosi delle attese a cui sono stati sottoposti gli immigrati coinvolti e vada restituita  legalità a coloro che hanno aspettato per troppo tempo i riconoscimento del loro diritto.

Cgil-Cisl-Uil di Brescia e Vallecamonica-Sebino , sollecitando lo sveltimento delle pratiche , stanno definendo iniziative verso i vari soggetti interessati al rilascio dei permessi al fine di ricondurre alla normalità una situazione di disagio per gli interessati.

CGIL CISL UIL  Brescia,  Valle Camonica-Sebino

D. Galletti   E. Torri   A. Zanelli   D. Gazzoli    F. Diomiaiuta

Brescia, 12 settembre  2011

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