"Accordo Lega-Regione-Comune", rifiuti da Malagrotta e Campania

Per la prima volta, il Comune di Brescia ammette che nell'inceneritore vengono bruciati rifiuti importati dal Meridione. L'assessore Fronda: "Ci sono dei punti di criticità: Malagrotta e Campania"

A Brescia continua a tener banco il caso rifiuti, dopo l'allarme lanciato dall'assessore regionale Claudia Maria Terzi sul decreto "Sblocca Italia", che - proponendo l'introduzione dell'obbligo di massima capacità degli impianti e la libera circolazione dei rifiuti urbani - potrebbe portare a oltre un milione di tonnellate annue il materiale bruciato nell'inceneritore.

Ora il Comune, per bocca dell'assessore all'ambiente Gianluigi Fondra, ha indicato per la prima volta la provenienza dei rifiuti importati da A2A: "La provenienza dei rifiuti - ha dichiarato Fondra incalzato dai giornalisti - è di norma nazionale. Ci sono dei punti di criticità in cui la materia dei CSS (Combustibile solido secondario, ndr) proviene da lì, su tutti il meridione: Malagrotta e Campania".

Stando a quanto scrive Andrea Tornago, giornalista de "Il Fatto Quotidiano" esperto in tematiche ambientali, l'arrivo dei rifiuti dal Sud Italia è possibile "con l'accordo di Lega Nord, Regione e Comune: Roma e la Campania, dove A2A ha interessi nello smaltimento delle ecoballe del governo Berlusconi".

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