Politica

Ancora profughi in provincia: scontro aperto tra CGIL e Lega

Botta e risposta a distanza tra le varie anime politiche del bresciano in vista dell'arrivo di una ventina di nuovi profughi. La CGIL attacca su "bugie e frasi fatte", Maroni parla di "invasione di clandestini e terroristi"

"Bugie, frasi fatte e irripetibili cattiverie. Per alimentare l’ignoranza e le paure contro gli immigrati, soprattutto se richiedenti asilo o rifugiati". Non ci va leggera la Camera del Lavoro di Montichiari, in replica diretta alla notizia degli altri 19 stranieri che hanno richiesto asilo, e rispondendo a distanza alle parole del governatore della Lombardia Roberto Maroni. Circa 19 rifugiati che potrebbero raggiungere il Bresciano, per andare ad aggiungersi ai 275 già presenti sul territorio.

"Non possiamo accettare – scrive ancora la CGIL – che l’accoglienza in provincia debba necessariamente passare attraverso le soluzioni individuate dalla Prefettura (dagli alberghi fino all’ipotesi paradossale di utilizzare la Caserma Serini), perché quella di concentrare il maggior numero possibile di persone in alcuni luoghi è una risposta rischiosa e sbagliata".

Per il sindacato si dovrebbe invece "favorire una gestione diffusa e capillare dell’accoglienza". Un po' come suggerito dal sindaco di Brescia, Emilio Del Bono. Ma peccato che, continua la CGIL, quando il Prefetto ha convocato i vari Comuni che sarebbero dovuti essere chiamati in causa si è assistito allo "spettacolo disarmante di una platea semivuota".

Benzina sul fuoco arriva da Regione Lombardia, e dal presidente Roberto Maroni: "Bisogna mettere in atto le misure adeguate per prevenire e contrastare il fenomeno del terrorismo. Mi pare che invece il Governo non stia facendo un granché. E di sicuro l'invasione di profughi e clandestini alla quale assistiamo quotidianamente può certamente portare terroristi nel nostro Paese".

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