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Nasce a Brescia l'idea di un modello di città multireligiosa e multiculturale

"Chi arriva non è straniero: prima è ospite, poi diventa concittadino. E la città si costruisce con i concittadini"

Elaborare un possibile modello di Città multiculturale e multireligiosa, un paradigma di convivenza civile per Brescia tra persone di diverse confessioni religiose.
E' quanto si propone di fare nel suo terzo anno di vita e di impegno l'Accademia Cattolica di Brescia.

Un anno "particolarmente importante – ha detto la presidente, Francesca Bazoli – perché si tirano le fila di un progetto che ha studiato modelli teorici ed esperienze concrete riguardanti il tema del rapporto tra religioni e convivenza civile". "Chi arriva non è straniero – ha spiegato il direttore dell'Accademia, il teologo bresciano Monsignor Giacomo Canobbio – Prima è ospite, poi diventa concittadino. E la città si costruisce con i concittadini".

Tre i passi che porteranno alla costruzione del modello di Città: un ciclo di incontri pubblici per riflettere su "Il futuro del rapporto tra religioni e politica" i prossimi 18 ottobre, 14 novembre e 17 gennaio alle 18 nella sede dell'Accademia; un seminario pubblico sul tema "Pace tra le religioni? Prospettive a confronto" il 23 febbraio dalle 9 alle 13; una serie di seminari riservati ai borsisti dell'Accademia da ottobre ad aprile 2013, coordinati da Rodolfo Rossi, tutor dell'Accademia, e da Maurizio Tira, docente di Urbanistica all'Università degli Studi di Brescia.

Il prodotto sarà un possibile modello di città da proporre alla discussione pubblica: "Un contributo ai cittadini, non solo agli amministratori" ha detto mons. Canobbio. Tanto che "il modello verrà presentato dopo le prossime elezioni" ha precisato la presidente Bazoli, perché si vuole "interpellare la politica in senso alto, la nostra città e l'Italia in generale".

Ecco perché sabato 20 aprile 2013 i borsisti, ragazzi tra i 25 ed i 30 anni, presenteranno il modello elaborato. Sabato 25 maggio, poi, si terrà un incontro pubblico nel quale si chiameranno alcuni esponenti delle religioni presenti a Brescia a reagire su quanto elaborato. "I contatti con i rappresentanti delle altre religioni non sono sempre facili – ha detto mons. Canobbio – ma vogliamo provarci, perchà con loro si vorrebbe che questo modello di Città venga costruito".
 

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