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La carica dei nuovi italiani: a Brescia più di 30.000 ragazzi

Con la riforma dello ius soli passata alla Camera sarebbero più di 30.000 i ragazzi ancora minorenni e che presto potrebbero diventare italiani: una rivoluzione multiculturale senza precedenti

Foto di repertorio

La carica dei nuovi italiani: solo a Brescia saranno più di 30mila. Questa è la conta – riportata sulle pagine del Corsera – di quelli che si meriterebbero la cittadinanza secondo le direttive della nuova legge nazionale – già passata alla Camera – sullo ius soli, in attesa del passaggio definitivo nelle stanze del Senato.

Questi i requisiti: la nascita in territorio italiano, uno dei due genitori possessore di un permesso di soggiorno di lungo periodo, e quindi almeno cinque anni, poi requisiti di reddito e di alloggio. Ma la cittadinanza ‘vale’ anche per i ragazzi nati all’estero ma che frequentano le scuole italiane da almeno cinque anni.

Non dovrebbe mancare nemmeno un test di conoscenza della lingua italiana: nessun problema per gli immigrati di nuova generazione, nati in Italia e che parlano il dialetto meglio di tanti bresciani doc. La quota è considerevole, segno di una realtà in evoluzione e in linea ‘mondiale’, dove la quota di immigrazione per lavoro è calcolabile in 75 persone al minuto, e sono dati aggiornati al 2014.

In Provincia di Brescia, gli stranieri che hanno meno di 18 anni sono circa 45mila, e di questi circa il 60% sono nati in Italia. Da qui il calcolo (ancora approssimativo) dei 30mila nuovi italiani in arrivo: potrebbero essere molti di più. E se lo ius soli diventasse effettivamente legge, ogni anno ci sarebbero 2200 nuovi bresciani.

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