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«Il primo Pgt di Brescia vuole essere un documento dell’anima»

Così l'assessore all'Urbanistica, con delega all'Ambiente, Paola Vilardi ha aperto questa mattina la seduta del consiglio comunale sulla discussione del Pgt, con un intervento durato poi circa mezzora

L’assessore all’Urbanistica, con delega all’Ambiente, Paola Vilardi ha aperto questa mattina la seduta del consiglio comunale sulla discussione del Pgt, con un intervento durato circa mezzora: “Il primo piano di governo del territorio di Brescia vuole essere un documento dell’anima: pensa al recupero dell’anima della città per non scordare i suoi tesori e trasformarli in risorse così da non precluderci nessuna possibilità”.

“E’ un piano che pensa alla città per i prossimi vent’anni, ma ogni tre anni verrà sottoposto a revisione per i diritti edificatori”, ha proseguito poi l'assessore. “Abbiamo utilizzato un metodo partecipativo aperto in questi mesi, a cui anche l’opposizione ha potuto contribuire. L’obiettivo principe è portare la città a 220mila abitanti per trasformarla a pieno titolo in una città europea ma puntando sulla qualità della vita. Servizi, ristrutturazioni e mitigazione ambientale sono i perni sui quali è stato costruito il documento di piano. Per questo previsto il nuovo carcere di Verziano, il parco dello sport, parchi agricoli didattici, il potenziamento della trama verde, la mobilità e la messa in sicurezza di siti inquinati a partire da quello Caffaro, ma senza dimenticare la Brescia della cultura”.
 
Per i giovani, invece, è stato si è pensato al "campus universitario della Randaccio, alla sala studio in largo Formentone, al recupero della Queriniana e all’urban center. Senza dimenticare, la centralità dell’ambiente con limitazioni al consumo di suolo, pensando ad esempio alla riqualificazione dell’ex Idra e alla tangenziale Est. Anche nei nuovi ambiti abbiamo posto grande attenzione all’edilizia convenzionata per creare piccoli borghi, abbiamo quindi introdotto la perequazione ex post per andare incontro alle esigenze delle giovani famiglie”.
Infine, sulle polemiche riguardanti la valutazione di impatto ambientale (Vas), la Vilardi ha risposto che "le osservazioni dell’Arpa sono state accolte pur non avendo nessun obbligo giuridico. Si tratta comunque di piccole cure post-operatorie, mentre noi ci siamo trovati ad affrontare una difficile operazione chirurgica con un malato quasi morente”. 
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