Bomba di Piazza Arnaldo, 44 anni dopo: "Ricordiamo le vittime di una violenza inaccettabile"

Il discorso del sindaco Emilio Del Bono in occasione del quarantaquattresimo anniversario dell'attentato di Piazza Arnaldo, in cui perse la vita professoressa Bianca Gritti Daller e vennero ferite altre 10 persone.

Esattamente 44 anni dopo, la città si è fermata per qualche istante per ricordare la professoressa Bianca Gritti Daller e le 10 persone ferite nell’attentato di Piazza Arnaldo. Alla cerimonia di commemorazione, organizzata dalla Casa della Memoria di Brescia, hanno preso parte il sindaco Emilio del Bono e il vescovo Pier Antonio Tremolada. 

La bomba venne fatta esplodere pochi attimi prima delle 19 del 16 dicembre 1976: l'ordigno era a miccia lenta, realizzato all'interno di una pentola a pressione che venne imbottita di 800 grammi di nitrato d'ammonio, esplosivo utilizzato per le mine. Dalla deflagrazione vennero lanciate schegge fino a 50 metri di distanza: come detto si contarono almeno 10 feriti, mentre la professoressa Daller Gritti – 61 anni, insegnante di tedesco – morirà sul colpo. In sua memoria, nel 2007, è stata posta una targa: “Vittima innocente di un barbaro attentato”, si legge. 


I carabinieri Lai e Delli Bovi vennero avvertiti di una “borsa fumante” abbandonata all'angolo di Via Turati e subito intervennero per allontanare i curiosi: con un'asta di metallo il giovane Lai (aveva appena 30 anni) riuscì a spostare l'ordigno di qualche metro, limitando sicuramente i danni della furiosa esplosione. Per l'accaduto vennero condannate quattro persone, tra cui i militanti di estrema destra Italo Dorini e Giuseppe Piccini. 

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