Venerdì, 18 Giugno 2021
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Del Bono presenta la sua squadra: «Le deleghe non saranno eterne»

Al Coro delle Monache di Santa Giulia la prima uscita pubblica della nuova squadra di governo capitanata da Emilio Del Bono: nove titolari di cui cinque new entry e tre donne. Di ex PCI ce n'è soltanto uno, Marco Fenaroli

Una presentazione in pompa magna, non poteva essere altrimenti, e anche se qualcuno lamenta l’assenza di un buffet o di un brindisi conclusivo la nuova squadra di governo targata Emilio Del Bono è pronta a scendere in campo: al Coro delle Monache di Santa Giulia, uno dei gioielli artistici di Brescia scelto perché “rappresenta la volontà di valorizzare le eccellenze del territorio, per sottolineare la necessità della politica di guardare fuori dai palazzi, avvicinandosi a tutti i cittadini”, il neo eletto sindaco ha presentato i suoi assessori, nove titolari di cui cinque new entry.

Alcune anche a sorpresa, come Roberta Morelli alla Scuola e ai Giovani, qualcuno che ha già il soprannome di ‘tecnico’ come Paolo Panteghini, assessore al bilancio ora “Risorse dell’Ente Comune” (ma di cui già si chiacchiera della sua presenza in diversi CDA di rilievo), ci sono poi gli ‘annunciati’, Laura Castelletti che sarà pure vicesindaco, Marco Fenaroli alla Casa e al Patrimonio, Federico Manzoni alla Mobilità.

ATTIVITA' E BIOGRAFIA DEI NUOVI ASSESSORI

Ad Emilio Del Bono invece le deleghe a commercio, aziende partecipate, Expo 2015 e sport: ma, spiega proprio il primo cittadino, “voglio subito avvertire me stesso e i miei assessori, le deleghe non sono eterne”, tutti sull’attenti allora, e occhio “alla disponibilità e all’umiltà, non sarà facile”, e ancora l’accento sulla presenza territoriale, “parte fondamentale del consenso, della nostra vittoria elettorale”.

Temi caldi subito da affrontare il rinnovo dell’apparato organizzativo, l’organigramma dirigenziale ma anche l’ufficio stampa, la nuova direzione generale tutta da nominare, la questione Caffaro e le bonifiche, il 20 luglio a Brescia ci sarà il Ministro dell’Ambiente. Poi il bilancio, e quel ‘buco’ da 32 milioni, Panteghini è diplomatico, “siamo costretti a partire in salita, ma prima di tutto sarà trasparenza”.

La trasparenza, appunto, in questo è pragmatico Fenaroli, meglio volare bassi perché si corre “il rischio politico di un’aspettativa troppo elevata rispetto alle risorse reali di questa amministrazione”. In sala non solo giornalisti e curiosi, c’era anche buona parte del consiglio comunale prossimo, dall’opposizione Laura Gamba del Movimento 5 Stelle che nega però ogni possibile apertura, Mattia Margaroli (classe 1987, ex presidente di Circoscrizione) che alle Comunali ha fatto il pieno di voti, dalla maggioranza Francesca Parmigiani in lista seconda solo a Fenaroli, o la giovanissima Laura Sandonà, classe 1992 e scuola PD con influenze renziane, di ritorno da uno scambio culturale con l’Australia e già pronta a porsi come “interlocutore privilegiato per tutti quelli della mia generazione".

“Non ci resta che correre”, sottolinea ancora Del Bono prima delle foto di rito, delle strette di mano e degli abbracci, prima di chiudere con una battuta alla Enrico Letta, in fondo le origini sono comuni, "a luglio ci ritroveremo tutti in convento, assessori e consiglieri di maggioranza", ma intanto tra meno di una settimana è già tempo di Consiglio Comunale. E comunque, niente buffet: forse, la colpa è del Patto di Stabilità.

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