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Bossi: "Crisi segnale eloquente. E' arrivata la fine dell'Italia"

Dalla festa della Lega a Ponte di Legno, il leader maximo del partito cielodurista ha ribadito il merito avuto nel salvare le pensioni dalla scure dei tagli: "a Brunetta ho detto 'nano di Venezia, non rompere i coglioni'"

Alla festa della Lega di Ponte di Legno il leader Maximo ha parlato principalmente di crisi economica e delle manovra finanziaria da poco varata che, a sua detta, deve salvare gli enti locali senza affamare i meno abbienti: “ho avuto qualche problema di coscienza: salvi i poveracci che non riescono a mangiare o i comuni che se la cavano? Dobbiamo salvare gli enti locali, ma non a costo di affamare i poveracci, perché l'economia si sviluppa dal basso. Non avevo alternativa e mi sento la coscienza a posto, agli enti locali ci penseremo dopo”.

Ha poi rivendicato il merito della Lega di aver salvato le pensioni dalla scure dei tagli: “abbiamo litigato tutto il giorno e per poco non passiamo alle vie di fatto. A Brunetta ho detto 'nano di Venezia, non rompere i coglioni”.

Ha ribadito il suo omaggio alla Bce, come avvenuto in modo a lui poco consueto anche nei giorni passati, definita “fondamentale perchè ha comprato i nostri titoli di stato”.

Non ha risparmiato critiche ai sindaci leghisti “gente nostra che ragiona come i terroni, che pensano che lo Stato debba dare qualcosa. Ma lo Stato non ci deve dare niente, è sufficiente che ci dia la libertà e poi ce la facciamo con le nostre capacità. L'assistenzialismo è una rovina sempre, non va bene nè al nord nè al sud”.

Per quanto riguarda la crisi, invece, per il Sentaur, "è stato un segnale inequivocabile: è arrivata la fine dell'Italia, questa è la verità. Siamo al dunque. Bisognava fare un po’ di tagli altrimenti l’Europa stavolta ci uccideva. Nessuno voleva fare i tagli e per noi è stato meglio scegliere a favore dei poveri, che possono andare avanti nella battaglia per l’obiettivo finale: la Padania libera. Noi non ce la facciamo più “.

Ha poi annunciato novità sul Tfr: "avrete una grande sorpresa tra poco, il Tfr in busta paga che permetterà anche di raddoppiare gli stipendi, l’ha pensato Tremonti”. Infine, su Tremonti, non ha escluso che a settembre possa uscire dall’esecutivo.

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