Indennità triplicate a sindaco e assessori: 84mila euro da restituire

La Corte dei Conti batte cassa a Borgo San Giacomo: indennità aumentate e danno erariale di oltre 84mila euro. Sindaco e assessori si erano addirittura triplicati lo stipendio

Giuseppe Sora

Aumentavano le rette di scuola e mensa a carico dei cittadini di Borgo San Giacomo. Ma allo stesso tempo aumentavano a dismisura anche le indennità percepite dal sindaco e dagli assessori. Un’irregolarità rilevata dalla Corte dei Conti, che ora presenta il saldo: 84mila euro che l’ormai ex maggioranza di Lega e PDL dovranno restituire alle casse erariali.

Soldi percepiti tra il 2009 e il 2010, a seguito di delibera approvata a pochi giorni dalle elezioni di allora. Vinse Giuseppe Sora: insieme alla sua maggioranza decise di aumentare le indennità mensili, addirittura triplicandole rispetto all’anno precedente. Al sindaco spettavano dunque 2635 euro lordi al mese (prima erano poco più di 800), al vice 1070, agli assessori 850 per ciascuno.

In tutto la bellezza di 80mila euro, a cui si aggiungono circa 3400 euro della minoranza ma che li avrebbe già restituiti. A lanciare l’allarme, con tanto di esposto alla Corte, il sindaco di oggi Giuseppe Lama, ai tempi capogruppo di minoranza. Fuori e dentro dal consiglio la contestazione fu accesa, anche nelle dinamiche ‘politiche’ della delibera poi attuata.

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In barba al patto di stabilità infatti gli introiti mensili per gli amministratori locali vennero infatti triplicati. Anche la delibera dell’anno seguente – la legge prevedeva una riduzione delle indennità nell’ordine del 30% - oggi viene considerata fuori norma: il 30% in meno si sarebbe dovuto riferire alle indennità ‘originali’, e non certo a quelle ‘gonfiate’. La querelle continua.

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