Abuso edilizio nel cuore del Parco: sindaco condannato a quattro mesi

L'opposizione incalza: "Dimissioni subito, non ha più requisiti". Condannato a quattro mesi di reclusione e a 20mila euro di multa il sindaco di Borgo San Giacomo Giuseppe Lama

Foto d'archivio

Quattro mesi di reclusione e una multa di 20mila euro, da dividere con gli altri due imputati: è questa la sentenza di primo grado nei confronti del sindaco di Borgo San Giacomo, Giuseppe Lama, eletto primo cittadino nel maggio del 2014. E ora accusato di abuso edilizio, in merito alla ricostruzione (dopo averlo demolito) di un fabbricato un tempo ad uso agricolo all'interno del Parco dell'Oglio.

Era il 2005 quando avvennero i fatti: Giuseppe Lama era il direttore dei lavori. Località Fenil Vecchio, frazione di Acqualunga: viene abbattuto il vecchio fabbricato, poi ricostruito ma in ambito residenziale, con tanto di piscina nel giardino. Questi sarebbero gli estremi per l'abuso edilizio contestato non solo al sindaco, ma anche ai due privati che intervennero sull'area.

Botta e risposta politico, anche nel corso dell'ultimo consiglio comunale. Per il sindaco Lama la vicenda è vecchia, in ogni caso lui se ne sarebbe occupato solo fino al 2008, il j'accuse in realtà è arrivato solo tre anni più tardi. Adesso comunque già si parlerebbe di prescrizione. Ma la minoranza, capitanata dall'ex sindaco Giovanni Sora, ovviamente non ci sta.

Dopo aver abbandonato il consiglio in 'diretta', in segno di protesta, la minoranza avrebbe già chiesto a gran voce le dimissioni del primo cittadino. “Non ha più i requisiti morali per governare”. La richiesta era stata anticipata qualche giorno prima, in conferenza stampa. Dal canto suo, il sindaco smorza i toni: la vicenda è privata e non riguarda la vita amministrativa del paese.

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