Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

Beni confiscati, De Corato: "In Lombardia pochi gli immobili assegnati"

La provincia di Milano - ha aggiunto l'esponente di Palazzo Lombardia - resta tra quelle con il maggior numero di beni in gestione all'Agenzia nazionale (833), seguita da Monza Brianza (380), Varese (145) e Brescia (136) e, a distanza, dalle altre provincie

L'assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale Riccardo De Corato ha preso parte, su delega del presidente Attilio Fontana, all'incontro in Prefettura sull''Utilizzo dei beni confiscati al servizio dei giovani nella Città Metropolitana di Milano: via Massena 4, un anno di fatti educativi'. 

I lavori sono stati aperti dal Prefetto di Milano Renato Saccone.  "L'impegno di Regione Lombardia - ha detto l'assessore De Corato - nella prevenzione e nel contrasto della criminalità organizzata e per la promozione della cultura della legalità è stato sancito già da tempo con diverse leggi regionali. La Lombardia risulta al quinto posto per numero di immobili confiscati, dopo Sicilia, Calabria, Campania e Puglia: in totale sono ad oggi 1771 e 263 eni confiscati, de corato: in lombardia pochi gli immobili assegnatiaziende". 

"La sede di via Massena - ha evidenziato l'assessore regionale alla Sicurezza - in gestione da 3 anni dall'Associazione
'Attendiamoci Onlus' utilizzata attivamente per portare avanti politiche per combattere il disagio giovanile, rappresenta per
Milano un'importante testimonianza di ripristino della legalità, un valore imprescindibile per la nostra comunità tutta".

"La provincia di Milano - ha aggiunto l'esponente di Palazzo Lombardia - resta tra quelle con il maggior numero di beni in gestione all'Agenzia nazionale (833), seguita da Monza Brianza (380), Varese (145) e Brescia (136) e, a distanza, dalle altre provincie. Numeri importanti sui quali però è necessario lavorare di più. Secondo gli ultimi dati disponibili, delle 263 aziende confiscate, infatti, solo 80 sono state assegnate e di queste ben il 90% sarebbe stato liquidato e il 10% venduto. Ciò rappresenta evidentemente una grandissima perdita economica e anche una sconfitta per lo Stato che non riesce a mantenere vive le aziende sottratte alla mafia. È nostro dovere trovare percorsi che consentano di riportare le aziende confiscate in un regime di legalità, preservando così oltre al tessuto economico anche e soprattutto i posti di lavoro". 

"Regione Lombardia - ha sottolineato De Corato - ha finanziato il Fondo per la destinazione, il recupero e l'utilizzo a fini
sociali o istituzionali dei beni confiscati alla criminalità, con 3.375.000 euro, finanziamenti regionali destinati, ad oggi, a circa 30 Comuni. Il recupero è stato finalizzato, per lo più, a scopi sociali ed a progetti di housing sociale".

"Inoltre - ha concluso De Corato - la Regione con decreto del 29 novembre scorso, ha anche costituito un gruppo di lavoro per attività volte all'erogazione di finanziamenti agli enti locali per il riutilizzo a fini sociali dei beni sequestrati alla criminalità organizzata, nonché per l'attuazione delle azioni previste dal Protocollo stesso. Iniziative in linea con le politiche portate avanti anche dal governo nazionale.  Di recente, infatti, sono state stabilite disposizioni per l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità
organizzata".

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