Banche, Rebuffoni: «Senza credito non si cresce»

"Senza credito non si cresce". Lo denuncia in una nota Margherita Rebuffoni coordinatrice Api della Lombardia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

"E' tempo di abbandonare slogan e falsi miti di buon governo, per denunciare ed affrontare i reali problemi del Nord produttivo.  Uno su tutti il problema del credito o, per essere più precisi, del mancato credito. Le aziende crescono e si sviluppano grazie al credito, le aziende creano lavoro e reddito per le famiglie, ma oggi le banche, sempre più avare, guardano solo alla loro sopravvivenza, contravvenendo a quella che e' la loro funzione primaria, sostenere l'economia e con essa il tessuto sociale".

"E' tempo che il Governo intervenga in modo incisivo sulle banche che, tagliando il credito, stanno portando troppe aziende alla chiusura o, ormai in troppi casi, a cercarlo presso usurai e malavita organizzata.E' un pericolo che va ben oltre la sopravvivenza delle singole attivita', del mantenimento dei posti di lavoro, del reddito delle famiglie e del rialzo dei consumi, che gia' da soli basterebbero a decretare l'emergenza. Si tratta di una minaccia che sta minando e contaminando il tessuto sociale della parte più produttiva del Paese”.


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