Politica Bagnolo Mella

Ex dipendente non assunto dal Comune: dopo 24 anni risarcito con 130.000 euro

Una storia lunga 24 anni (e un risarcimento da 120.000 euro)

A pochi giorni dalle elezioni del 3 e 4 ottobre, il Comune di Bagnolo Mella ha convocato lunedì 27 settembre una seduta straordinaria del Consiglio comunale per provvedere al riconoscimento del debito fuori bilancio nei tempi utili per il risarcimento a un ex dipendente. “L’amministrazione comunale – ha spiegato il Comune - ha convocato la seduta per evitare ulteriori spese ed interessi legali che avrebbero corso il rischio di farsi pesanti, dato che l’inizio del nuovo mandato avrebbe preso in esame la questione solo tre o quattro mesi dopo”. 

La cronaca della vicenda

La storia risale al 1997 quando l’allora sindaco di Bagnolo Mella, Renato Ferrari, aveva bandito un concorso per un posto di vicesegretario generale. Al concorso aveva partecipato un dipendente dell’ente stesso. A gennaio del 1998 la Giunta aveva approvato la graduatoria del concorso ed aveva provveduto alla nomina della vincitrice. Il dipendente, giunto al secondo posto, si è rivolto al Tar per impugnare l’approvazione della graduatoria e la decisione di modificare il punteggio della prova scritta, che era passato da 21 a 23. La vincitrice aveva comunque deciso di non prendere servizio presso il Comune di Bagnolo ma si era ugualmente deciso di non procedere con l’assunzione di altri concorrenti. La violazione di questo diritto aveva dato il via alla causa legale ultraventennale che, dopo aver attraversato tutti i gradi di giudizio, si era conclusa con il risarcimento per l’ex dipendente, tramite l’importo di 79.061,68 euro e 57.800 gli interessi legali, oltre a 2.078,75 euro per il rimborso del contributo unificato e i 17.217,62 spettanti all’avvocato dello stesso ex dipendente.

L’Amministrazione xomunale guidata attualmente dal sindaco Cristina Almici farà fronte al debito fuori bilancio appena riconosciuto facendo ricorso al “fondo contenzioso” per un totale di 105.612,72 euro (e che quindi registrerà un piccolo avanzo di poco più di 7.000 euro). Visto come si sono svolti i fatti, il Comune di Bagnolo Mella, attraverso i suoi legali, ha inviato una lettera di diffida e messa in mora all'ex sindaco  Renato Ferrari e ai componenti della Giunta in carica nel 1997. Dovranno essere loro, ritenuti causa di danno erariale, a risarcire la spesa alla quale dovrà sottomettersi l’Amministrazione Comunale bagnolese.

Un risarcimento da oltre 130mila euro

La richiesta inviata lo scorso 21 giugno ha avuto il valore di formale messa in mora e di interruzione della prescrizione nei confronti delle persone destinatarie, alle quali è stato richiesto il pagamento di 57.580 euro, oltre alla rivalutazione monetaria ed agli interessi (per un totale di 79.071,68), che andranno all’ex dipendente per la violazione del suo diritto all’assunzione. Subito dopo il riconoscimento del debito fuori bilancio avvenuto durante il Consiglio straordinario di lunedì 27 settembre, il legale del Comune provvederà a comunicare attraverso una lettera raccomandata l’ex sindaco Renato Ferrari e i membri della Giunta del 1997 di questo atto ufficiale. L’invio avverrà entro un paio di giorni dal Consiglio Comunale e sarà anche la data dalla quale decorreranno i termini (di quindici giorni) per il pagamento in solido di quanto richiesto per il danno erariale compiuto. Da segnalare che durante le votazioni per decidere il riconoscimento del debito, i consiglieri comunali Renato Ferrari, Giampietro Donini e Barbara Minelli hanno deciso di non partecipare, il consigliere Sergio Fioletti si è astenuto, mentre i consiglieri Carlo Fogazzi e Marco Trementini erano assenti.
 

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