Arcigay vs Expo: "Organizzazione omofoba che ignora la cultura gay"

Così si è espresso il presidente dell'Arcigay, Flavio Romani, intervenuto nel programma YouTube di Klaus Davi

Attacco contro l'organizzazione di Expo da parte del presidente dell'Arcigay Flavio Romani, intervenuto sul canale YouTube "KlausCondicio" condotto da Klaus Davi, dove ha definito Expo «Omofoba e ignora la cultura gay attuale e del passato».

«L’Expo, a firma dell’iper-macho Maroni, si preannuncia come una fiera del virilismo e del pensiero unico leghista. I vertici Expo non ci hanno contattato, tanto meno i loro uffici comunicazione - ha detto Romani e come ha riportato - la cui efficacia si e’ vista sui giornali esteri...».

«Non siamo stati coinvolti a livello ufficiale, non c’e’ stata nessuna apertura - aggiunge il presidente di Arcigay - per presentare le nostre istanze, per essere in qualche modo all’interno del meccanismo dell’Expo in maniera forte, e non c’e’ nulla dedicato al mondo gay: un vero peccato, perchè Milano non si merita questo, anzi, si meriterebbe un Expo con un respiro culturale piu’ ampio, com’è giusto per una città cosmopolita».

«Non è giusto per il Nord, e non è giusto per l’Italia. Forse riusciremo - afferma Romani - ad essere presenti all’interno dell’Expo con un minimo di spazio che riusciremo a comprare come altre aziende, proprio come se fossimo un’azienda, un espositore qualsiasi, uno stand, che sono molto cari peraltro».

Flavio Romani ha anche proposto la «creazione di un padiglione dedicato alla cultura gay italiana, da Leonardo fino a Marsilio Ficino, da Sandro Penna a Dario Bellezza, da Michelangelo a Aldo Palazzeschi», appellandosi anche al presidente Renzi affinché «la manifestazione non diventi una sagra dell’edilizia e delle tangenti, ma un’opportunità per promuovere l’eccellenza italiana all’estero. Una cultura che deve tantissimo al genio lesbico, omosessuale e trans, ma del quale Sala e Maroni hanno tanto terrore da schifare l’indotto che ne dovrebbe derivare».

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