L'associazione autisti soccorritori scrive ai presidenti di Camera e Senato

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

L’associazione autisti soccorritori italiani ( AASI ); proprio per promuovere la formazione ed il riconoscimento della figura giuridico- professionale dell’autista soccorritore, oggi scrive ai presidenti della camera dei deputati e del senato della repubblica, per ribadire ai due vertici istituzionali che petizioni e disegni di legge sulla figura dell’autista soccorritore, attualmente sono ferme presso gli archivi delle loro illustri istituzioni.

Chiediamo come associazione autisti soccorritori italiani, la sensibilizzazione a trattare il tema del riconoscimento giuridico e professionale della figura di autista soccorritore a tutela di operatori ed utenti. Ci appelliamo alle due massime istituzioni del parlamento italiano a finché affrontino tale tema nelle apposite sedi istituzionali, con la partecipazione delle parti sociali, per tutelare la sicurezza e la salute di operatori sia dipendenti che volontari e quella dei cittadini utenti, ribadisce il dottor Stefano Casabianca, la disponibilità di un confronto serio e propositivo sul tema per arrivare in tempi rapidi ad una legge nazionale che normi maggiormente la nostra figura con maggiori competente e mansioni e maggiore formazione

Torna su
BresciaToday è in caricamento