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Desenzano, cuore e intelligenza: «La mia storia parte da qui»

Intervista ad Annamaria Damiano, candidata sindaco a Desenzano del Garda per SEL, IDV e Desenzano in Movimento. "La gente ha bisogno di vedere persone nuove, portiamo entusiasmo e tanta passione"

Non è mai facile prendere per mano una città come Desenzano del Garda, ricca di storia e di tradizione, secondo Comune per numero di abitanti della Provincia di Brescia e per molti anni considerata la vera capitale del lago di Garda: una vita sotto i riflettori. Pochi riflettori ma invece tanto impegno per Annamaria Damiano, terza candidata ‘ufficiale’ alle elezioni amministrative della prossima primavera dopo Rosa Leso e Renzo Scamperle, candidata per SEL, IDV, Desenzano in Movimento e altri Indipendenti. “Io credo che la gente abbia bisogno di vedere persone nuove – ci spiega Annamaria in una prima e quasi esclusiva intervista – ma non solo per quello che riguarda la facce, ma anche per quanto riguarda i fatti e il comportamento”.

La sua storia politica è breve, è stata delegata all’Ambiente e consigliere comunale tra il 2002 e il 2007, poi una vita dedicata alla famiglia e al lavoro. Con le idee molto chiare per un piccolo cambiamento, un cambiamento che si fonda su coerenza e credibilità, su concretezza e metodo: “Per cambiare le cose dobbiamo mettere in atto intelligenza e cuore contemporaneamente, mostrandoci per quello che siamo. Io sono fatta così, ho i miei limiti e i miei difetti, ma non rinuncio mai alla passione e all’entusiasmo. E poi sono una donna! Noi donne possiamo dare un vero valore aggiunto all’amministrazione e al fare politica in sé.. sappiamo metterci il cuore, la sensibilità, possiamo capire le necessità e i bisogni delle persone”.

Facile parlare di Pgt e di turismo, argomenti per così dire classici della recente storia desenzanese. Annamaria Damiano ha pensato a qualcosa di diverso: “Noi partiamo dai nostri principi. Prima dobbiamo prendere le misure, prima si costruiscono le fondamenta, le pareti e i pilastri e solo poi le tramezze, specificando tema per tema quello che pensiamo di fare, tutte le nostre proposte e tutte le nostre risposte”. Parlando anche di testamento biologico, con la serata dedicata a Beppino Englaro, e un prossimo incontro in cui si parlerà invece di mafia, il 7 dicembre: “Non è facile cominciare con argomenti del genere in una città come Desenzano, lo sappiamo. Ma credo anche che i cittadini si possano subito rendere conto del fatto che noi non abbiamo paura a mostrarci per come siamo fatti, fin dall’inizio”.

Tante le idee e tante le proposte, con un’attenzione particolare al lavoro e ai giovani, alla natura e all’ambiente, allo sviluppo sostenibile e ai diritti di tutti. Per una città che può e deve imparare a vivere bene: “La città che vive bene è un po’ il mio mantra, la nostra frase ricorrente che richiama ancora i nostri principi, le nostre certezze. Uguaglianza per le persone, senza distinzioni e senza divisioni, e poi il lavoro, i giovani, le opportunità e il futuro, per fare in modo che Desenzano rimanga una città in cui vale la pena vivere”. Perché negli ultimi anni la capitale del lago si è un po’ svalutata, pensando al mondo che cambia e al Garda che cambia, sempre più stretto nella morsa del cemento.

“Il problema è proprio questo. Pgt a consumo zero non significa non volere il lavoro, anzi. Con la riqualificazione possiamo dare più possibilità alle ditte locali rispetto agli appalti e alle costruzioni milionarie. Noi vogliamo tutelare tutte quelle persone che hanno deciso di investire la loro vita nel lago, salvaguardando il territorio e l’ambiente per riconoscere i valori della natura, o della bellezza del paesaggio.. Monetizzare non può essere la regola! Dobbiamo ricondurre il valore della terra alla terra stessa, alla vita e all’agricoltura.. un terreno non può prendere valore solo quando diventa edificabile”.

Non sarà facile, ci spiega Annamaria, anzi sarà una vera battaglia. Ma come canta Mercedes Souza nella canzone che vale come inno alla candidatura, Todo Cambia, tutto cambia e tutto può cambiare. “La mia candidatura è quasi un dovere verso la mia città, a cui devo tanta riconoscenza e tanto amore. In questa città ho cresciuto la mia famiglia, ho creato qualcosa di mio e voglio saldare il mio debito con la città che mi accolto. Io sono quella che sono, quello che ho nella testa ce l’ho anche nel cuore.. senza fondi e senza togliere niente alla mia famiglia, di certo non vado a fare un mutuo per una campagna elettorale. Io il mutuo lo pago sulla casa!”.

“Le mie vere radici ora sono qua, a Desenzano. Sono contenta che i miei figli siano legatissimi a questa città.. in fondo è vero che tutto cambia, tranne l’amore per le persone, la voglia di fare qualcosa per le persone.. Noi vogliamo cambiare nei metodi e nella sensibilità, nella vicinanza e nella solidarietà. Questo è quello che porteremo avanti, assolutamente. Io penso all’oggi ma solo in funzione del domani, la mia storia e la nostra storia partono da qui”.

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