Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Andrea Bianchi attacca una ragazzina: “Tornatene al tuo paese assieme alla famiglia”

La conversazione, nata come privata, vede protagonista il sindaco di Trenzano, Andrea Bianchi: è diventata virale in rete dopo la pubblicazione nella pagina del gruppo "Brescia ai Bresciani"

Fa discutere il botta e risposta virtuale tra il sindaco di Trenzano, Andrea Bianchi, e una ragazzina, che non avrebbe nemmeno 13 anni, residente fino a poco tempo fa nel paese della Bassa. Uno scambio piuttosto animato e dai toni tutt'altro che pacati che è stato condiviso sulla pagina Facebook del gruppo “Brescia Ai Bresciani” per elogiare il comportamento, a detta di chi gestisce quella pagina, “esemplare” del primo cittadino.

“Tu saresti un sindaco. Sei un razzista di…”, ha scritto la ragazzina di origine straniere, ma - a quanto si apprende - nata e cresciuta nel Bresciano. Lunga ed articolata la risposta di Bianchi, che dribla le accuse di razzismo definendosi un patriota.

“Sappi che provare a difendere la propria terra, occuparsi dei propri connazionali (quelli veri) - risponde - non rinunciare ai propri valori, a propri usi e ai propri costumi, non vuol dire essere un razzista, bensì un patriota.”

Poche righe sopra, però, (a proposito di patriottismo) il primo cittadino di Trenzano scrive: “Il messaggio inviatomi dimostra una volta di più il fallimento totale delle politiche immigrazioniste portate avanti negli ultimi anni da quei cialtroni dei miei connazionali che governano questo paese”. 

Seguono alcune considerazioni che Bianchi si è sentito di dover fare. In primis, la tirata d’orecchie per la mancanza di rispetto della giovane nei confronti di un adulto, per di più sindaco: “Alla tua età non mi sarei mai permesso di rivolgermi così ad una persona più grande di me, figuriamoci un Sindaco. Ho avuto la fortuna di avere dei genitori che mi hanno insegnato l’educazione e il rispetto”.

Le parole successive paiono rivolte al padre più che alla ragazzina stessa “È dal 1993  che gli italiani quelli veri provvedono a curare ad istruire la tua famiglia, te compresa. Se hai occasione di vedere tuo padre, ricordagli che dal 2000 ad oggi non risulta aver mai pagato una sola bolletta dei rifiuti, accumulando un debito nei confronti della comunità che ho l’onore di rappresentare di 2, 618 euro. Vergogna”.

Ed è proprio quest’ultima pubblica denuncia a far fioccare like e entusiastici commenti alla risposta del sindaco, dal classico “Bravo” al “Sei un grande, così si fa”. Mentre la risposta di Bianchi si chiude con un auspicio: “Auguro a te e alla tua famiglia di tornare al vostro paese, ma nel frattempo mi accontento che vi siate trasferiti. Una raccomandazione: non fatevi più vedere a Trenzano”.

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