Politica

“Gli immigrati una risorsa, i mostri quelli che puntano il dito contro di loro”

Centinaia di persone a Moniga per ascoltare lo scrittore Aldo Busi, sul Garda per presentare il suo ultimo libro, 'Vacche Amiche'. Ma sul palco si scatena su politica, razzismo e intolleranza

Una folla di quasi 300 persone ha 'occupato' il cortile del castello di Moniga per assistere al 'live' di Aldo Busi, sul Garda per presentare il suo ultimo libro, 'Vacche Amiche', opera che lui stesso – e già nel sottotitolo – definisce come un'autobiografia non autorizzata.

E così sul palco monighese si lascia andare non solo al suo vezzo letterario ma pure ai ricordi dell'infanzia, lui monteclarense doc – a Montichiari ci è nato e ancora ci abita – ma che fin da piccolo capitava sul Garda per lavorare, che fosse in un albergo di Manerba o in una pensione di Limone.

Non manca poi il Busi 'politico', all'attacco dell'Italia che ancora paga gli errori di “Craxi e Berlusconi”, testuali parole sono riportate anche dal BresciaOggi, “la casta, una mafia che diventa Stato, con la censura che tenta di non farti dire ciò che vuoi, cercando di costringerti ad accettare anche favori che non vuoi”.


Poi c'è il Busi che si scatena, che risponde alle critiche di un solitario contestatore – che pare infervorarsi sui temi dell'immigrazione, è un po' fuori luogo e lui ovviamente gli risponde a tono – e su quella stessa onda si prende uno slancio quasi 'internazionale', si scaglia contro ogni forma di razzismo, non esita a definire gli immigrati “una risorsa da valorizzare”, la strada è tracciata e deve essere contro l'intolleranza: “Il mostro sta dietro l'indice puntato su quello che lui dice essere il mostro”.

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