Adro: un monumento a Nerone per il sindaco Oscar Lancini

Il sindaco leghista di Adro Oscar Lancini (candidato alle Europee) ha inaugurato una statua di due metri in marmo di Botticino dedicata all'imperatore romano Nerone: "Forse Roma era meglio bruciarla"

La foto del monumento 'twittata' dallo stesso Lancini

Campagna elettorale o meno, l’ennesima uscita che farà discutere. Oscar Lancini, il sindaco leghista di Adro recentemente arrestato e subito candidato alle Europee, ha inaugurato in paese un monumento a Nerone, l’imperatore romano che storia vuole abbia tentato di dar fuoco alla Capitale. Una statua di quasi due metri con tanto di stele firmata: una citazione (ironica) di Alberto Sordi proprio su Nerone, “vuoi vedere che non era matto e Roma era meglio bruciarla?”. A lato, anche un piccolo 'sole delle alpi' (foto in basso a destra), vecchio vizio della giunta leghista di marchiare le opere pubbliche con il simbolo del partito, vedi il caso dell'istituto comprensivo 'Gianfranco Miglio'.

La statua sarebbe una ‘vecchia’ donazione, da parte della famiglia Guerini: una scultura dell’artista veronese Aleardo Giacomi. Ora sta in mezzo alla rotonda di Torbiato, quella che porta al Santuario della Madonna della Neve. Luogo sacro dal 1519 e che più di un anno fa finì nel ciclone delle polemiche, perché il PGT prevedeva varie trasformazioni proprio a fianco dell’antica struttura.

Nerone intanto sa di provocazione. In ‘puro’ marmo di Botticino, coperta con un telo e poi inaugurata dal sindaco, con discorso ‘allegato’. Per difendere il tiranno romano che comunque “fu il primo a riformare la moneta, svalutando quella del popolo per consentire un maggior potere d’acquisto, rivalutando quella dei ricchi che però non glielo perdonarono”.BoF8JNvIMAEqnWw-2

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Il riferimento a Euro e Lira sembra chiaro, chiarissimo. “Anche lui fu vittima dei poteri forti – conclude Lancini – ed è per questo che lo uccisero”. Velate polemiche da parte dei Carmelitani che il Santuario lo abitano: “Senza parole. La vita è altro. E anche i cittadini hanno bisogno di altro”.

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