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“Azienda favorita, un vantaggio di 400mila euro”: Antonella Podavitte rinviata a giudizio

Il sindaco di Urago d'Oglio Antonella Podavitte è accusata di abuso d'ufficio per aver ipoteticamente favorito un'azienda per la gestione diretta della raccolta rifiuti. A marzo l'udienza

La notizia dell'avvio delle indagini risale alla scorsa primavera, alla fine di maggio: in queste ore il sindaco è stato ufficialmente rinviato a giudizio. Il primo cittadino di Urago d'Oglio Antonella Podavitte è accusata di abuso d'ufficio, nell'ambito dell'affidamente per la gestione diretta della raccolta dei rifiuti. La società che sarebbe stata “favorita” (ma estranea alle indagini) è la Cogeme Gestioni, poi diventata Linea.

L'udienza preliminare è stata fissata per il prossimo anno, il 22 marzo. Podavitte (che tra l'altro è avvocato, sindaco al secondo mandato) si dice tranquilla e fiduciosa che la giustizia farà il suo corso. Le indagini erano state avviate dalla Guardia di Finanza di Chiari, e poi coordinate dalla Procura della Repubblica.

Le Fiamme Gialle avevano puntato la lente in particolare su sei ordinanze firmate tra il 31 dicembre del 2010 e il 15 febbraio 2014, che avrebbero appunto trattato dell'affidamento del servizio dei rifiuti. Per la magistratura tali documenti non sarebbero stati conformi alle normative, tra cui il Codice degli appalti, fino all'ipotesi di aver procurato “un ingiusto vantaggio patrimoniale” all'azienda di cui sopra, quantificato in poco meno di 400mila euro.

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