Depressione e Neurostimolazione: tornare ad essere felici è possibile

La stimolazione Magnetica Transcranica profonda (Deep rTMS), per riappropriarsi della propria vita

La depressione è una patologia conosciuta, nonché estremamente diffusa: basti pensare che circa una persona su cinque, durante il corso della sua vita, ne viene colpita.

Anche se si pensa che sia una malattia del “mondo d’oggi”, non è affatto così; già nel IV secolo a.C. Ippocrate studia i “mali dell’anima”: riteneva che la depressione fosse dovuta ad un eccesso di bile nera, da qui il nome melanconia, e la mania legata invece ad un eccesso di bile gialla.

È quindi una patologia che nasce con l’essere umano, accompagnandolo (purtroppo) durante tutto il suo percorso e facendolo in maniera trasversale e democratica: giovani e anziani di tutte le classi sociali ne soffrono, senza distinzione.

L’OMS stesso sottolinea quanto sia preoccupante la situazione, classificando la depressione come la maggior causa di disabilità mondiale, con gravi conseguenze sulla qualità della vita.

Nel mondo, tra il 2005 e il 2015, c’è stato un incremento di persone affette da tale malattia che si attesta attorno al 18%.

Disturbi del sonno, mancanza di piacere nel fare le cose, difficoltà cognitive, incapacità di avere una progettualità nel futuro, fino ad arrivare ai pensieri di morte (il rischio di suicidio coinvolge il 20% dei casi), sono solo alcuni dei sintomi che una persona depressa può manifestare.

Nonostante sia una malattia così antica, gli sviluppi terapeutici sono relativamente recenti: l’impiego di terapie farmacologiche, per esempio, risale solo agli anni ‘60 del secolo scorso.

Le terapie indicate per il trattamento possono cambiare a seconda della gravità della condizione del paziente.

Nelle forme più lievi, per esempio, può essere sufficiente ricorrere alle psicoterapie mentre per i casi più gravi sono necessarie le terapie farmacologiche.

Queste ultime, per quanto siano in continua evoluzione e diventino sempre più mirate, hanno ancora un'efficacia limitata.

I pazienti trattati che rispondono positivamente sono, infatti, il 60/70%, mentre se si considera la remissione della depressione, la percentuale si abbassa ulteriormente, attestandosi attorno al 50% (senza considerare i pazienti resistenti a tali terapie).

Inoltre, non è sempre possibile somministrare farmaci antidepressivi: le forme di depressione sono numerose e, in caso di pazienti depressi molto agitati, o affetti da disturbo bipolare, per esempio, la terapia farmacologica con antidepressivi è fortemente controindicata, in quanto andrebbe a destabilizzare il paziente e a cronicizzarlo

Purtroppo, non sono da sottovalutare anche le controindicazioni: spesso, gli antidepressivi portano a forti aumenti di peso; questo, evidentemente, non è mai gradito, e ancor più mal si accompagna al trattamento di ragazzi con disturbi alimentari, o di persone con malattie croniche quali diabete e disturbi metabolici in genere.

In genere gli antidepressivi sono controindicati nella gravidanza e nell’allattamento, e la gravidanza ed il post partum sono ad alto rischio di disturbi dell’umore anche gravi nella donna.

Altro frequente effetto indesiderato è un grave calo della libido che porta alcuni pazienti ad autosospendersi il trattamento, che andrebbe protratto per almeno uno o due anni.

Una nuova tipologia di terapia che sta avendo ottimi risultati è la TMS (Stimolazione Magnetica Transcranica).

Si tratta di una tecnica sviluppata a partire dagli anni Ottanta dello scorso secolo, basata sul principio dell’induzione elettromagnetica.

Questa tecnica è approvata dalla Food and Drug Administration  nel trattamento della depressione e del disturbo ossessivo compulsivo (DOC) e viene utilizzata con successo nel trattamento della dipendenza da sostanze e comportamentali, nel disturbo post traumatico da stress (PTSD), nei disturbi del comportamento alimentare, nei disturbi cognitivi.

Una serie di stimoli magnetici, che si convertono in elettrici solo a contatto con la corteccia cerebrale, inducono una modificazione dell’eccitabilità cerebrale di una zona specifica, inibendola o stimolandola a seconda della necessità e favorendo una rinnovata plasticità neuronale.

Non è un trattamento invasivo, né doloroso: viene, infatti, posizionato un “casco” sulla testa del paziente (che resta vigile per tutta la durata del trattamento), al fine di permettere l’invio di impulsi magnetici.

Inoltre, la TMS ha pochissime controindicazioni: non è indicata solo per pazienti epilettici e per coloro che hanno protesi metalliche nel cervello (già, per esempio, gli impianti dentali non causano nessun problema).

L’aspetto estremamente positivo di questa terapia è la percentuale di successo che raggiunge l’80%, ottenuta grazie alla stimolazione magnetica profonda (deep rTMS dell’israeliana Brainsway), che, a differenza della tms standard, permette di raggiungere strutture cerebrali a 5-6 cm di profondità.

Buona l’efficacia anche su pazienti farmacoresistenti (quindi pazienti molto gravi) in cui gli altri trattamenti hanno avuto effetti non apprezzabili), che si aggira attorno al 70% di riposta e oltre al 40 % di guarigione (remissione). I risultati postivi tendono a permanere nel tempo in quanto la stimolazione magnetica profonda agisce positivamente sulla plasticità neuronale.

Dunque, si tratta di un’eccellente arma in più nella battaglia contro questo male.

Le strutture che effettuano tale cura, purtroppo, non sono ancora molte: a Brescia è presente un Mood Center della Brain Stimulation Italia presso il Poliambulatorio PTC, che riunisce, oltre ad un team di specialisti ed attrezzature all’avanguardia, un grande know how per garantire al paziente affetto da patologie psichiatriche, il migliore e più efficace trattamento.

Attraverso decenni di esperienza e a tecnologie di ultima generazione, gli specialisti sono in grado di accompagnare il paziente verso il miglior percorso di guarigione, affiancandolo in ogni fase del processo, attraverso un trattamento integrato e personalizzato.

Le sedute di TMS durano circa mezz’ora e il trattamento si risolve in 20 sedute (può essere consigliato un mantenimento in casi particolarmente gravi).

Per maggiori informazioni, è possibile contattare il numero 030 280248, inviare una mail all’indirizzo info@brainstimulation.it, oppure compilare il form presente sul sito.

Il Poliambulatorio PTC si trova in via Fratelli Ugoni 2 a Brescia.

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