Martedì, 21 Settembre 2021
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Ecco come il Covid-19 si ripercuote sulla salute mentale

Non solo in chi ha contratto la malattia, ma anche nelle persone sane, il Covid-19 sta causando numerose conseguenze neurologiche

Il 2020 è stato colpito da un evento tanto drammatico quanto inaspettato: la pandemia di Covid-19.
Ancora oscura per molti dei suoi aspetti, questa patologia è, naturalmente, continua fonte di studio e sono molti gli specialisti che stanno monitorando il suo evolversi.
Questa malattia è andata a sconvolgere numerosi aspetti della vita quotidiana di ognuno: limitazioni agli spostamenti, riduzioni delle relazioni interpersonali, contatto fisico sconsigliato.
L’isolamento forzato imposto durante il lockdown, poi, va a completare il quadro.

Relazione tra salute mentale e Covid-19

Questo ha causato un forte impatto sulla salute mentale delle persone, in maniera pervasiva; infatti, se chi già soffriva di disturbi psichiatrici ha visto dei peggioramenti, questi problemi sono sorti anche in persone che non ne avevano mai sofferto.
Inoltre, i disturbi neurologici si sono manifestati con preoccupante costanza anche in coloro che hanno contratto il Covid-19.

Questa condizione è ben spiegata nello studio pubblicato sulla rivista The Lancet Psychiatry; negli Stati Uniti, sono state analizzate ben 69 milioni di cartelle cliniche, che comprendevano oltre 62.000 casi di Covid-19.
Si è rilevato che, nei tre mesi successivi al test effettuato, un paziente su 5 avevo manifestato disturbi di ansia, depressione o insonnia.
Questo significa che circa il 20% di coloro che contraggono il Covid-19, sviluppano un disturbo psichiatrico, che si evidenzia entro 90 giorni.
Tale informazione è degna di nota, dato che i casi rilevati sono il doppio rispetto a chi è in cura per altre malattie.
Ansia, stress, depressione e insonnia colpiscono, dunque, in maniera trasversale.

Oltretutto, le condizioni di vita in cui ci troviamo oggi, necessarie per seguire le indicazioni governative, ma anche dettate dalla paura, favoriscono l’assunzione di meccanismi malsani. Dieta sregolata, mancanza di esercizio fisico, cattiva qualità del sonno, finanche l’utilizzo di tabacco, alcool e droghe contribuiscono, a loro volta, allo sviluppo di depressione e ansia.
Per limitare tale condizione, ci sono alcuni accorgimenti che possono aiutare; per prima cosa, meglio limitare le informazioni riguardanti la pandemia, che possono creare ansia.
È buona norma prendersi cura del proprio corpo attraverso la meditazione, un sonno regolare, l'esercizio fisico e un'alimentazione sana.
Bisogna, poi, comprendere che dedicarsi a sé stessi non è mai una perdita di tempo: rilassarsi, mantenere i contatti con le persone che si amano e prestare attenzione alla propria salute emotiva sono buone abitudini quotidiane.

Prendersi cura di sé stessi grazie alla TMS

Se, però, ci si rende conto che da soli non si riesce ad affrontare la situazione da soli (non ci sono miglioramenti alla propria condizione, i disturbi interferiscono con il normale svolgersi della propria quotidianità)  è meglio avvalersi dell’aiuto di medici specialisti, per evitare l'aggravarsi della propria situazione.
Anche se si tratta di persone che già, in precedenza, hanno testato la psicoterapia e l’assunzione di psicofarmaci senza rilevanti risultati, non bisogna perdersi d’animo.
Oggi, infatti, esiste un tipo di terapia innovativo, che offre eccellenti risultati: la TMS (Stimolazione Magnetica Transcranica).
Si tratta di una tecnica piuttosto recente, basata sul principio dell’induzione elettromagnetica.
Approvata dalla Food and Drug Administration, questa tecnica è valida per trattare, anche, le forme depressive resistenti.
Il trattamento non è, assolutamente, invasivo, né doloroso e non necessita di anestesia: il paziente rimane vigile durante tutto il tempo necessario alla terapia.
Altro vantaggio della TMS è dato dalle pochissime controindicazioni e può offrire sollievo quasi a tutti; l’applicazione è sconsigliata solo ai pazienti epilettici e a coloro che hanno protesi metalliche in testa (nessun problema, invece, per gli impianti dentali).
Il vero punto di forza della TMS risiede, però, nell’elevata percentuale di successo, che si aggira attorno all’80%.
È molto positiva anche la risposta dei pazienti farmacoresistenti, i cui risultati sono apprezzabili nel 70% dei casi.
Si tratta, quindi, di un valido aiuto nel trattamento dei disturbi mentali.

Uno dei centri che, in Italia, effettua tale trattamento è Brain Stimulation Italia, che opera presso l’Poliambulatorio PTC.
Grazie alle più recenti terapie, unite ad un team multi specialistico costituito da neurologi, psichiatri, fisiatri, fisioterapisti, Brain Stimulation Italia si impegna a risolvere definitivamente i problemi che affliggono i pazienti.
Questi vengono accompagnati, passo per passo, nel personale percorso di guarigione,  attraverso un trattamento personalizzato.

Le sessioni di TMS durano circa mezz’ora e il trattamento completo conta 20 sedute giornaliere, da effettuarsi nell’arco di un mese; non è previsto alcun ricovero: la terapia, infatti, si svolge in regime ambulatoriale.
Ci si può rivolgere con fiducia al team di brain Stimulation, dato che la privacy dei pazienti è una priorità.
Per maggiori informazioni, è possibile compilare il form presente sul sito.

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