Smartphone alla guida: in Lombardia 8 donne su 10 non rispettano le regole

Smartphone alla guida: una ricerca evidenzia i cattivi comportamenti delle donne lombarde, tra le peggiori di tutta Italia

In attesa degli ulteriori (eventuali) sviluppi del nuovo Codice della Strada, che in merito dovrebbe prevedere il ritiro della patente per chi viene beccato con il cellulare alla guida, il blog sulla sicurezza stradale Patente Sospesa, in collaborazione con CiaoAldo, ha reso noti i risultati di una recente ricerca sulle cattive abitudini degli italiani, ancora troppo spesso impegnati con i propri smartphone quando sono in auto.

Donne al volante, pericolo costante? Dallo studio emerge come, in Lombardia, 8 donne su dieci mantengano comportamenti scorretti alla guida, quando si tratta di smartphone. Un dato ben superiore alla media nazionale (che è di meno di 6 donne su dieci) e che così posiziona la nostra regione agli ultimi posti della graduatoria nazionale.

Il Codice della Strada

Il Codice della Strada, in attesa dei nuovi aggiornamenti, nell'articolo 173 oggi scrive: “E' vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici, ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle forze armate e dei corpi di cui all'articolo 138, comma 11, e di polizia. E' consentito l'uso di apparecchi a vivavoce o dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguate capacità uditive a entrambe le orecchie”.

Il metodo di ricerca

I buoni e i cattivi comportamenti sono stati suddivisi in due filoni: uso corretto (non utilizzo dello smartphone, chiamata con vivavoce e un auricolare) e uso scorretto (chiamata senza vivavoce, due auricolari, telefono tra le mani, digitazione sms). I rilevatori, tutti autisti registrati e abilitati sulla piattaforma CiaoAldo, sono stati posizionati in grandi incroci semaforici e hanno semplicemente censito gli automobilisti in base all'osservazione del comportamento nel momento della sosta. Sono stati censiti solamente i driver singoli, su auto private, escludendo le auto con due o più passeggeri, auto pubbliche, auto e veicoli commerciali, forze dell'ordine, per un totale di 3.700 rilevazioni stratificate per città.

I risultati della ricerca in Italia e in Lombardia

A livello nazionale, poco più della metà degli italiani coinvolti ha utilizzato uno smartphone alla guida in modo non conforme al Codice della Strada. Tra questi emerge una percentuale più alta di donne: il 58,5% utilizzerebbe lo smartphone in modo scorretto. Per gli uomini la percentuale scende al 53,4%: nel complesso, il 55,2% degli italiani utilizza lo smartphone alla guida in modo scorretto, e solo il 44,8% lo fa invece correttamente.

Per quanto riguarda la Lombardia, ad esclusione di Milano che è la città più virtuosa, il 48% degli automobilisti utilizza lo smartphone alla guida correttamente, il 52% invece no. La percentuale di uso scorretto scende al 45% tra gli uomini, ma s'impenna fino all'80% per le donne. “La Lombardia è regione tra le più virtuose – si legge nella ricerca – con una sensibile diminuzione percentuale di uomini alla guida con utilizzo non regolare di smartphone. Ma si vede ancora un distacco notevole del sesso femminile: le donne, con un 80% di utilizzo non a Codice del cellulare, si posizionano tra gli ultimi posti in Italia”.

Le altre regioni

In tutta Italia sono Sicilia e Sardegna le regioni che si collocano in ultima posizione per comportamento virtuoso alla guida: il 76,7% è stato beccato al telefono senza i device previsti dal Codice della Strada. Molto elevata la percentuale degli scorretti (74% tra uomini e donne) in Puglia, Basilicata e Calabria: è qui che con l'82,4% si registrano anche le donne più indisciplinate d'Italia. Si va oltre il 70% degli scorretti anche in Campania, e via via si scende risalendo lo stivale: almeno la metà degli automobilisti utilizzano correttamente lo smartphone in Emilia Romagna, Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con il picco di Milano (più di 6 su 10 utilizzano correttamente lo smartphone), che come detto è la città più virtuosa del Belpaese.

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