Incidenti stradali: in Lombardia 32mila all'anno, decessi in aumento del 14%

I dati sugli incidenti stradali in Lombardia: anche nel 2018 più di 32mila sinistri, con 483 morti (in aumento del 14,2%)

Più di 32mila incidenti stradali all'anno, in Lombardia: ma se in termini assoluti il numero rimane costante – erano 32.552 nel 2017, poi 32.553 lo scorso anno – aumentano significativamente i decessi, da 423 a 483, in termini percentuali il 14,2% in più. Un dato che comunque rimane inferiore rispetto alla media nazionale, e non solo: i tassi di mortalità in Lombardia sono inferiori rispetto alla media europea (48 contro 49,7: l'Italia è a quota 55,8, la Svezia a 25,3). Il costo sociale annuo è stimato in circa 3 miliardi di euro.

Sono questi i dati relativi all'incidentalità sulle strade lombarde nel 2018, presentati a Milano durante la nona edizione della Giornata regionale sulla sicurezza stradale. “Siamo particolarmnente attenti e sensibili a questa tematica – ha detto il presidente della Regione Attilio Fontana – Per questo è stato costituito il Centro regionale di governo e monitoraggio della sicurezza stradale (Cmr). La formazione e la preparazione dei giovani sono indispensabili, così come lo studio delle cause. Dobbiamo intervenire sempre più per sconsigliare determinati comportamenti e spiegare quali possono essere le conseguenze”.

Gli incidenti in Lombardia

I dati sono stati elaborati da Polis Lombardia. Come detto, nel 2018 si contano 32.553 sinistri stradali: di questi, 483 sono risultati mortali. Il maggior numero di incidenti si verifica sulle strade urbane, dove però si registra il più basso indice di mortalità (-24,9% nel periodo 2010-2018) rispetto alle autostrade e sulle strade extraurbane. Quasi un decesso su due (il 45%) si verifica infatti sulle strade extraurbane. Per quanto riguarda le circostanze, gli incidenti si verificano soprattutto tra veicoli in marcia, il 67,6%: più di uno su dieci, l'11,5%, riguarda invece investimenti di pedoni.

Il mese con maggior numero di incidenti è giugno: 3.241 sinistri, con una media di 108 incidenti al giorno. La mortalità è però più alta a settembre (quasi 2 vittime al giorno): morti e feriti soprattutto il sabato e la domenica, mentre il maggior numero di incidenti (non gravi) si verifica nei giorni lavorativi, in particolare mercoledì, giovedì e venerdì. 

Queste le fasce d'età più coinvolte: soprattutto uomini, di età compresa tra i 30 e i 44 anni (il 18,5%), tra i 45 e i 54 anni (13,2%) e gli over 65 (13,2%). Le donne tra i 30 e i 44 anni sono solo l'8,4%, il 6% tra i 45 e i 54 anni, il 3,9% sopra i 65 anni. Le vittime più numerose hanno più di 65 anni (115 morti nel 2018), seguita dalla fascia d'età tra i 30 e i 44 anni (78 morti) e 45-55 anni (60 morti). Quasi nove su dieci sono italiani. 

La situazione nelle province

Nella città metropolitana di Milano si sono verificati più incidenti nel 2018, ma l'indice di mortalità è inferiore alle altre (0,8 morti ogni 100 sinistri). Gli incidenti calano a Lecco e Varese, ma aumentano a Brescia e Pavia: in aumento anche i decessi nelle province di Lecco, Sondrio e Varese. Nella provincia bresciana, come riportato nello studio pubblicato da Info Data, risulta che l'8,7% degli incidenti (294 in un anno) si sia verificato tra le 17 e le 18, considerato l'orario da “bollino rosso” per mettersi alla guida.

Le cause degli incidenti stradali

Sono queste, infine, le cause più diffuse dell'incidentalità in terra lombarda: su tutte il mancato rispetto della distanza di sicurezza, il 13% del totale, circostanza tallonata da motivi legati alla distrazione (il 12,6%), da una mancata precedenza (il 10,4%), la velocità eccessiva e il mancato rispetto dei limiti (l'8,4%) e infine il mancato rispetto degli stop (il 6,1%). Quando viene investito un pedone, quasi una volta su due (il 41,9% dei casi) succede perché i veicoli non si fermano in prossimità delle strisce pedonali.

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