Coronavirus: Fase 2 per gli automobilisti, precauzioni e consigli per rimettersi al volante

Pronti a ripartire? La Fase 2 dell’emergenza Coronavirus è ormai alle porte. In molti hanno già ricominciato a lavorare: aumentano il traffico e le automobili in movimento

Pronti a rimettere in moto la vostra auto (e la vostra vita)? Per molti la quarantena è già finita da un pezzo, per decine di migliaia di aziende e centinaia di migliaia di lavoratori (nonostante l’emergenza sanitaria, almeno a Brescia e in Lombardia, non sia ancora del tutto conclusa). Abbiamo già parlato di alcuni utili accorgimenti, a partire dalla manutenzione della batteria fino a una più generale manutenzione della nostra vettura ferma causa lockdown e quarantena.

Oggi concludiamo il nostro viaggio aspettando ormai la Fase 2, quella della ripartenza (dei motori e delle vite): abbiamo raccolto dunque alcuni utili consigli e suggerimenti di automobile.it, il sito di annunci di auto usate, nuove e a chilometro zero, che ci ricorda alcuni aspetti di cui tenere conto sia per poter ripartire con la propria auto, sia per gestirla al meglio durante la fase di allerta sanitaria. Su Youtube è disponibile anche un video con Fjona Cakalli.

Consigli per far ripartire l’auto dopo un lungo stop

Se l’auto rimante ferma a lungo, può capitare di riscontrare qualche problema al momento dell’accensione, soprattutto se il veicolo è un po’ avanti negli anni. Ecco che cosa potrebbe essere opportuno fare:

Controllare la pressione delle gomme

Fondamentale prima di rimettere in moto l’auto è controllare la pressione delle gomme. Questo perché una lunga sosta, inevitabilmente, comporta una variazione a livello di gonfiaggio pneumatici, che oltre a diminuire il comfort di marcia, può incidere anche sulla sicurezza, andando a modificare in modo significativo l’aderenza. Le pressioni corrette si trovano indicate nel libretto di uso e manutenzione dell’auto.

Fare un pieno di benzina/diesel “premium”

Altra cosa da fare: un bel pieno di carburante “premium”: 100 ottani o gasolio “costoso” per i turbodiesel. Questo perché in questo modo si ha una combustione migliore, che aiuta a smaltire eventuali sporcizie o residui accumulati durante il periodo di stop forzato.

Caricare la batteria se scarica

Per capire se la batteria auto è carica, si può usare il multimetro, uno strumento che serve a misurare più valori di una sorgente elettrica. Se non si ha a disposizione il multimetro, il sintomo principale della batteria scarica è la mancata accensione dell’auto. Qualora la messa in moto richieda più tempo del normale o, ancora, se le spie di anomalia presenti nel cruscotto rimangono attive, significa che è giunto il momento di cambiarla. Se ci si trova con la batteria auto scarica si può cercare di ricaricare il dispositivo per poter tornare alla guida della propria vettura.

Lavare l’auto

Sarà sufficiente dotarsi di acqua, spugna, sapone liquido, detergente per vetri, un’aspirapolvere ed un panno in microfibra, per compiere questa operazione e ripartire con un nuovo spirito e l’auto pulita. Come ulteriore consiglio si può segnalare di procedete al lavaggio in una zona ombreggiata per evitare che il rapido asciugarsi del sapone lasci aloni e, una volta effettuato il risciacquo, procedere ad asciugare la carrozzeria con un panno in microfibra, evitando di lasciare residui di acqua è un’altra buona norma

Consigli per la rimessa a nuovo della nostra auto ferma

Per molti in questo periodo è inevitabile lasciare la propria auto ferma per un lungo periodo di tempo, è bene però avere presente qualche accorgimento per evitare poi brutte sorprese,

Parcheggiare lontano dagli alberi

Se si è in possesso di un box privato o una rimessa al coperto è presto detto: non c’è di che preoccuparsi. Se invece non si può far a meno di lasciare l’auto sulle strisce (anche blu, visto che la sosta a pagamento è stata sospesa in quasi tutte le città italiane), è meglio avere l’accortezza di non lasciarla sotto gli alberi o molto vicino alle rotaie del tram. Foglie, resina e regalini da parte di pennuti rinvigoriti dalla primavera da una parte e polvere dei freni dei mezzi pubblici dall’altra potrebbero causare non pochi inconvenienti a carrozzeria e superfici vetrate. Meglio andare un po’ più lontano da casa e fare due passi ma lasciare l’auto in un posto meno rischioso.

Non tirare il freno a mano se il parcheggio è in piano

Se si parcheggia in piano lasciando inserita una marcia bassa – meglio la prima o la retro – ma senza tirare il freno a mano. Questo, infatti, agendo meccanicamente su dischi o tamburi, lasciato in funzione per molto tempo potrebbe bloccarsi, restando attaccato anche una volta abbassata la leva e rovinando il sistema frenante una volta che si deciderà di ripartire. È lo stesso rischio che si corre quando si incappa in temperature molto rigide ma… non è il periodo.

Non staccate la batteria

Staccare o non staccare la batteria? Questo è il dilemma. Ci sono diverse scuole di pensiero ma non staccarla, soprattutto se l’auto è recente, potrebbe evitare di causare danni indesiderati alla centralina. Se la vettura ha più di 5/10 anni e si decide comunque di staccare la batteria, però, bisogna tenere a mente due aspetti: prima di tutto, recuperate il codice dell’autoradio, in modo da non ritrovarsi con il sistema resettato. In secondo luogo bisogna valutare il rischio di disinserire (staccando la batteria questo accade) sia le centraline (che comandano chiusura centralizzata, finestrini elettrici, apertura a pulsante) sia l’antifurto.

Proteggete plancia e sedili

Per evitare che la luce diretta del sole rovini plancia e sedili, meglio usare il caro vecchio parasole. Se manca e non potete procurarvelo, un lenzuolo piegato, un vecchio asciugamano da mare possono essere validi sostituti.
 

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