Una pedalata sospesa sulla A4: inaugurato il maxi-ponte di Via Flero

Poco più di sei mesi di lavoro per portare a termine l'opera, costata 1,050 milioni di euro: inaugurato il ponte ciclopedonale di Via Flero

La città che riparte, anche dalle opere pubbliche: è stato inaugurato lunedì 18 maggio – simbolicamente, il primo giorno della Fase 2 della Fase 2 – il ponte ciclopedonale di Via Flero, che sovrasta l'autostrada A4. Per completare l'intervento ci sono voluti poco più di sei mesi di lavori, dallo scorso ottobre e con una sosta forzata e obbligata (di una ventina di giorni) nel pieno dell'emergenza Coronavirus.

L'investimento, pari a 1,050 milioni di euro Iva compresa, è stato coperto in parte dagli oneri a carico di Morgante srl, la società che ha realizzato il complesso delle Tre Torri, e in parte grazie a un contributo della Provincia, che nel 2017 ha stipulato un accordo con il Comune per la compartecipazione alla realizzazione di tratti della rete ciclabile d'interesse regionale nel territorio cittadino.

La storia (antica e recente) del ponte

Dell'opera si parla in realtà da più di 15 anni: risale infatti al 2003 la convenzione urbanistica tra il Comune e la Morgante per le opere di urbanizzazione delle Tre Torri. La nuova ciclopedonale, nel dettaglio, collega in sicurezza paesi e quartieri a sud dell'autostrada (in particolare Flero e il Villaggio Sereno) con il resto della città, e va ad inserirsi nell'itinerario ciclabile regionale che da Brescia porta a Cremona. 

Il progetto, approvato dalla società Autostrada Brescia-Padova in quanto concessionaria del tratto autostradale in questione, ha previsto la realizzazione di un ponte ad unica campata di 54 metri, costituito da un manufatto reticolare in acciaio che si appoggia sulle pile realizzate con getto in opera, in affiancamento al ponte carrabile esistente e che permette il completo superamento della due carreggiate della A4 senza alcun sostegno centrale.

Una passerella da 3 metri e mezzo

La passerella è larga 3 metri e mezzo, e alta quasi 4 metri, per permettere il transito dei mezzi di soccorso in caso di emergenza. La struttura, assemblata in tre tronconi in carpenteria, è stata trasportata lo scorso gennaio in un'area posta nelle vicinanze, dove è stata unita, verniciata prima del posizionamento. Il 21 aprile scorso il ponte è stato ricollocato grazie all'utilizzo di carrelli mobili, e poi posizionato sulle pile laterali.

Pillole di progetto

All'opera è stato impresso un carattere unico, generando un landmark facilmente individuabile al passaggio da Brescia. Ispirata alle aree vitivinicole della Franciacorta, la lamiera di rivestimento riporta la stilizzazione di 2.366 bollicine che generano un movimento di luci e ombre alle diverse ore della giornata. Il colore della verniciatura e la semplicità della struttura hanno permesso di minimizzare l'impatto visivo: il ponte si compone di 41 pannelli con disegni differenti, tagliati con il laser. 

Grazie alla scelta di illuminare in modo considerevole il passaggio si è potuto creare una spazio sicuro, facilmente riconoscibile per la mobilità cittadina e autostradale. Sui sovrappassi è stata infine posizionata una rete paramassi.

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