Fase 2 ma non troppo: ecco le regioni con limitazioni alla circolazione

La denuncia dell'Associazione nazionale coordinamento camperisti: ci sono ancora 4 regioni in Italia che limitano gli spostamenti per lavoro o turismo

Controlli Covid (Foto di repertorio)

Spostamenti liberi in tutta Italia a partire dal 4 giugno? Non è propriamente così. Ci sono infatti ben quattro regioni, su tutto il territorio nazionale, che alla data del 7 giugno, con varie modalità e apposite ordinanze, richiedono l'eventuale segnalazione della presenza di un “forestiero”, cioè di chi proviene da un'altra regione, una registrazione online, perfino il ritorno dell'ormai celebre autocertificazione

Lo denuncia l'Ancc, l'Associazione nazionale coordinamento camperisti: “In questa situazione di pandemia tutti parlano di far ripartire l'economia e in particolare il turismo – si legge in una nota – ma nei fatti ecco arrivare delle ordinanze regionali che inibiscono la voglia di recarsi a soggiornare in un territorio”. Vediamole nel dettaglio.

Regione Basilicata

Con ordinanza firmata il 4 giugno scorso, è fatto obbligo a tutte le persone fisiche, anche se asintomatiche, che fanno ingresso o si trasferiscono anche temporaneamente nel territorio regionale, tramite qualsiasi mezzo di trasporto pubblico o privato, di comunicarlo al numero verde appositamente istituito dalla Regione (800 996688) o registrandosi al sito web rientricovid19.fascicolo.basilicata.it, indicando luogo di provenienza, luogo di destinazione principale, periodo di soggiorno e recapiti telefonici.

Regione Calabria

Con ordinanza pubblicata e approvata il 3 giugno, è fatto obbligo per tutte le persone che arrivano nel territorio regionale, anche per soggiornarvi temporaneamente, di registrarsi prima del proprio arrivo attraverso il portale rcovid19.it, raggiungibile anche dalla pagina emergenzacovid.regione.calabria.it, indicando luogo di provenienza, luogo di destinazione principale e periodo di soggiorno, impegnandosi a comunicare al Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria provinciale competente eventuale comparsa di sintomi Covid-19. Per registrarsi al sito rccovid19.it è necessario acquisire un Pin e poi compilare un'autocertificazione.

Regione Puglia

Con l'ordinanza pubblicata il 2 giugno, a partire dal giorno successivo è obbligatorio per tutte le persone che si trasferiscono o fanno ingresso in Puglia, da altre regioni o dall'estero, segnalare lo spostamento o l'ingresso mediante il modello di autocertificazione disponibile sul sito web istituzionale della Regione, a questo link, dichiarando il luogo di provenienza e il Comune in cui soggiornano. Non solo: i turisti o i lavoratori in transito dovranno conservare per un periodo di 30 giorni l'elenco delle persone incontrate e dei luoghi visitati.

Regione Sardegna

La regione autonoma della Sardegna prevede, con apposita ordinanza pubblicata il 2 giugno, per tutte le persone che intendono imbarcarsi su linee aeree o marittime, a prescindere dai luoghi di provenienza, una registrazione obbligatoria prima dell'imbarco utilizzando il modulo (disponibile a questo link) che dovrà poi essere inviato in via telematica dal sito istituzionale della Regione oppure tramite la app Sardegna Sicura. Ciascun passeggero dovrà presentare copia della ricevuta di avvenuta registrazione unitamente alla carta d'imbarco e a un documento d'identità valido.

Le critiche alle ordinanze regionali

L'Associazione nazionale camperisti pubblica in cinque punti le critiche ai provvedimenti citati in precedenza. Per l'Ancc si tratta di ordinanze che:

  • pongono nuovamente a carico del cittadino l’obbligo dell’autodichiarazione ormai abrogato a livello nazionale;
  • ammettono esclusivamente la trasmissione telematica dell’autodichiarazione discriminando coloro che non dispongono di strumenti informatici ovvero delle competenze necessarie per il loro utilizzo;
  • consentono l’archiviazione di numerosi dati personali senza garanzia anche futura circa il rispetto delle norme in materia e con il rischio di possibili data breach considerato l’enorme valore dei dati raccolti;
  • non tengono conto del fatto che coloro che fruiscono delle strutture ricettive sono già oggetto di controllo tenuto conto degli obblighi ex art. 109 TULPS;
  • impongono al cittadino la redazione di un elenco degli spostamenti e delle persone incontrate e, quindi, un adempimento impossibile o comunque estremamente gravoso tenuto conto, a esempio, che un’attività ordinaria come fare la spesa espone chiunque all’incontro con un numero imprecisabile di persone peraltro non identificabili a partire dalla possibile fila per entrare negli esercizi commerciali sino al rapporto con coloro che vi lavorano.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo Dpcm, barista bresciana si ribella: “Io non chiudo alle 18, arrestatemi”

  • Coronavirus, Crisanti: "Vi spiego perché il Natale può essere un'opportunità"

  • Incubo coronavirus: 237 casi a Brescia, i nuovi contagi Comune per Comune

  • Covid: a Brescia oltre 300 nuovi casi e una vittima, i nuovi contagi Comune per Comune

  • Svuota le casse dell’azienda, compra borse e auto di lusso: nei guai impiegata

  • Terribile incidente: precipita elicottero, morto dirigente d'azienda

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BresciaToday è in caricamento