Beccati in auto senza validi motivi: 1.300 bresciani denunciati in dieci giorni

Non si fermano i controlli delle forze dell’ordine su tutto il territorio bresciano: in dieci giorni controllate quasi 20mila persone, e quasi 1.300 denunciati (uno ogni quindici)

Carabinieri, controlli anti-assemblamento a Brescia © Bresciatoday.it

Sono quasi 1.300 i bresciani denunciati in appena dieci giorni, dal 12 al 21 marzo, per non aver rispettato le misure di mobilità ridotta previste dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri in una logica di contenimento dell’epidemia da Coronavirus: nel fine settimana, tra l’altro, è stata annunciata una stretta ulteriore, che vieta ancora di più gli spostamenti da Comune a Comune, a cui si aggiungono le misure restrittive della nuova ordinanza di Regione Lombardia (con multe fino a 5.000 euro per chi provoca assembramenti).

Cosa rischia chi non rispetta le regole

A tutti coloro che vengono fermati dalle forze dell’ordine è richiesto di presentare l’ormai celebre autocertificazione, in cui si deve spiegare il  motivo del proprio spostamento: la sanzione per chi sgarra è quella prevista in generale dall’articolo 650 del Codice penale, ossia inosservanza di un provvedimento dell’autorità. Oltre alla denuncia penale, per cui si rischiano fino a tre mesi di carcere, è prevista anche un’ammenda fino a 206 euro. 

Salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave, come quella prevista dall’articolo 452 del Codice penale: delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica. E’ bene ricordare, infine, che non sono valide le autocertificazioni digitali o virtuali, prodotte con app o fotografate: chi fosse sprovvisto del modulo cartaceo lo può richiedere ai municipi o alle forze dell’ordine.

I controlli a Brescia e provincia

Dicevamo dei controlli in tutta la provincia di Brescia, che hanno visto impegnato uomini e mezzi di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Locale. Dal 12 al 21 marzo, in dieci giorni esatti, sono state controllate 19.470 persone sull’intero territorio provinciale: tra queste 1.283 sono quelle denunciate per violazioni (almeno) all’articolo 650 di cui sopra, il 6,6% del totale, praticamente un bresciano ogni quindici.

Una media che non ci fa onore, confermata anche dai numeri di questo fine settimana: solo tra sabato e domenica, come riferiscono i carabinieri di Brescia, sono state denunciate 180 persone, dopo che i militari ne hanno controllate circa 2.500 (il 7,2%, più di uno ogni quattordici). I carabinieri continueranno a svolgere controlli sulla città e sull’intero territorio della provincia anche con l’ausilio di unità aree provenienti dal Nucleo elicotteri dei carabinieri di Orio al Serio. 
 

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