Valle Camonica: al via in primavera i lavori per il viadotto di Cividate

Un'opera da 1,3 milioni di euro, in valle attesa da oltre due anni: il cantiere prenderà forma in primavera, i dettagli dell'intervento

Il viadotto di Cividate sulla Sp345 (Foto da Google)

Una notizia attesa ormai da due anni, anche se per i lavori ci sarà da aspettare ancora qualche mese: si è conclusa infatti la prima fase di verifica del ponte di Cividate Camuno, che vedrà in primavera l'avvio del cantiere e che farà tornare “pienamente operativo” il ponte d'ingresso alla superstrada, lungo la Strada Provinciale 345 delle Tre Valli, che appunto da più di due anni è chiuso ai veicoli superiori alle 100 tonnellate con gravi disagi per le aziende della zona.

Ad annunciarlo sono stati solo pochi giorni fa il presidente della Provincia Samuele Alghisi e il presidente di Centro Padane Srl Fabrizio Scuri, ospiti in municipio dal sindaco Ciro Ballardini: in Comune si è tenuto un vertice, alla presenza di alcuni operatori intressati, per fare il punto della situazione sui tempi di messa a norma dell'infrastruttura.

Le verifiche sul ponte di Cividate

“Abbiamo creato Centro Padane – spiega Alghisi – proprio per supportare la Provincia e gli enti locali nel rendere più veloci ed efficienti le attività di progettazione, i lavori sulle strade e la manutenzione straordinaria delle infrastrutture. Per questo, a settembre, abbiamo affidato alla società l'incarico di verificare l'efficienza statica del ponte, in collaborazione con i tecnici dei nostri uffici, alla luce delle nuove normative e la sua resistenza ai carichi, nell'ottica di metterlo in sicurezza per evitare tragici fatti come quelli che ci ha mostrato la recente cronaca ligure e per farlo tornare il prima possibile nella disponibilità delle aziende del territorio camuno. Alla luce degli stessi princìpi avvieremo verifiche su altri 7 ponti bresciani”.

Tecnologie classiche e moderne

“Quello di Cividate non è un intervento facile – aggiunge Scuri – perché sulla struttura, ogni anno, transiteranno a regime circa 600 carichi eccezionali (dalle 108 alle 260 tonnellate) e perché dell'opera, realizzata negli anni Ottanta, non è reperibile oggi nemmeno il progetto originale. I nostri tecnici hanno svolto un ottimo lavoro e hanno unito alle tecniche classiche (campionamenti, rilievi e analisi sui materiali) tecnologie innovative come il rilievo laser-scanner 3D per fotografare la situazione, e in tempi rapidi sono arrivati ad individuare le necessità di intervento”.

Il piano dei lavori

Il piano di adeguamento del ponte prevede un'ulteriore fase diagnostica sull'interno dell'impalcato (operazione oggi impossibile, perché comporterebbe la chiusura totale al traffico) e, subito dopo l'appalto, l'avvio dei cantieri in tempi strettissimi. L'obiettivo - compresi i tempi burocratici – è quello di partire con i lavori in primavera e riaprire il ponte ad ogni tipo di mezzo nell’arco di 14 mesi. Il costo degli interventi è già stato messo a bilancio da parte della provincia di Brescia, che ha messo a disposizione circa 1,3 milioni di euro.

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