Auto e moto: cosa si potrà fare dal 18 maggio

Via libera agli spostamenti senza autocertificazione in tutto il territorio regionale, ma sarà vietato abbandonare la regione (salvo per validi motivi). Quante persone potranno salire in auto?

Photo by Gustavo Fring from Pexels

La Fase 2 della Fase 2 è di fatto una Fase 3, o quasi: giochi di parole a parte, dal 18 maggio tutta l’Italia fa un altro passo in direzione della normalità, con la riapertura (ad esempio) di bar, ristoranti, parrucchieri ed estetisti anche in Lombardia. Ma per gli spostamenti in auto cosa cambierà? Verrà ancora mantenuto il divieto di allontanarsi dal territorio della propria regione, salvo motivi validi, ma verrà definitivamente abolita (sempre all’interno della propria regione) l’ormai celebre autocertificazione.

Divieto di spostamento in altre regioni

Come specifica il Consiglio dei ministri in una nota, da lunedì 18 maggio gli spostamenti delle persone all’interno del territorio della stessa regione non saranno oggetti ad alcuna limitazione. Restano però vietati, come detto fino al 2 giugno, gli spostamenti (con mezzi di trasporto pubblici e privati) in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, così come quelli da e per l’estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Per chi sgarra sono previste sanzioni salate, ancora più elevate rispetto a quelle di queste ultime settimane: si parla di una multa da 533 euro per chi venisse beccato fuori regione senza un valido motivo (tra quelli elencati poche righe fa). Non ci sono indicazioni precise in merito a quante e come persone possono viaggiare nella stessa auto.

Distanze di sicurezza anche in automobile

Ci affidiamo dunque a quanto previsto dalla norma della Fase 2, fino al 18 maggio compreso: dunque nessuna limitazione per i congiunti, familiari e conviventi sotto lo stesso tetto, mentre per tutti gli altri (motivi di lavoro o di necessità, persone che abitano in case diverse) servirà mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro, indossando la mascherina (per intenderci: il conducente e due eventuali “ospiti” sui sedili posteriori, purché anche tra loro si mantenga la distanza di sicurezza di un metro).

E’ bene ricordare che la distanza di sicurezza va mantenuta anche sui mezzi pubblici, che già si sono attrezzati (nei limiti del possibile) riducendo i posti disponibili in piedi e a sedere. La distanza di sicurezza minima viene meno quando si parla di viaggi in moto o in bicicletta, per ovvi ed evidenti motivi (i mezzi non lo consentono). Per la Fase 3 si vedrà.

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