Una vita in auto: i bresciani perdono quasi tre giorni l'anno bloccati nel traffico

Quasi tre giorni, in un anno: è tanto il tempo perduto dai bresciani che affrontano il traffico cittadino nelle “rush hour”, le ore di punta

Foto d'archivio

Brescia è la trecentottantaseiesima città più trafficata al mondo: il periodo peggiore per attraversarla è in autunno, il migliore ovviamente in estate (a ridosso di ferragosto). E ogni anno i bresciani perdono 2 giorni e 16 ore bloccati nel traffico delle ore di punta (il picco tra le 17 e le 18, ma rallentamenti anche tra le 7 e le 8 del mattino): un tempo ormai perduto, che se speso in altro modo ci permetterebbe di leggere quasi la metà delle opere de “La ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust (1.932 pagine sulle 4.211 totali dei 7 volumi, il 46%) oppure armati di ferro e gomitolo potremmo confezionare 3 maglioni e ben 16 berrette.

Sono questi i dati che emergono dal TomTom Traffic Index, il report delle città più trafficate del mondo (e in Italia). A Brescia, nel 2019, sono stati analizzati gli oltre 94 milioni di chilometri percorsi da auto, camion e veicoli, sia sulle autostrade che sulle tangenziali che sulle strade secondarie e interne alla città. La situazione è critica, ma solo in certi orari.

Gli orari peggiori per affrontare il traffico

Il livello di “congestione media”, ovvero la percentuale delle strade bloccate dal traffico sul totale, è del 14%: ma si arrivano ai picchi del 32% tra le 17 e le 18 del venerdì, o del 30% tra le 8 e le 9 del giovedì mattina. Tutti i giorni, comunque, dal lunedì al venerdì si viaggia al ritmo di una strada bloccata su tre sia alla mattina, tra le 8 e alle 9, che alla sera tra le 17 e le 18. Sono queste le “rush hour”, le ore di punta bresciane. 

I giorni migliori (e peggiori) dell'anno

Le percentuali cambiano tra autostrade e percorsi normali: le autostrade bresciane sono congestionale, in media, solo il 6% sul totale nonostante incidenti, lavori e altro ancora. Quelle secondarie, tangenziale compresa, arrivano invece al 20%: ciò significa che tutti i giorni, in media, almeno una strada su cinque è bloccata dal traffico. Il picco in negativo, secondo il TomTom Index, è stato rilevato il 31 ottobre scorso, con il 39% delle strade bloccate dal traffico: al contrario, il giorno in cui la città era più vuota (solo l'1% delle strade occupate) è stato domenica 11 agosto.

Quanto tempo perso in auto

Il tema del tempo perduto era già stato affrontato da un'altra inchiesta, da cui era emerso di come in Lombardia fossero i bresciani quelli che passano più tempo in auto (più di un'ora e mezza al giorno, transitando a meno di 30 chilometri orari). Percorrere le strade della città durante le “rush hour”, fa sapere TomTom, porta a perdere 8 minuti ogni mezz'ora la mattina, e 9 minuti ogni mezz'ora alla sera. Vuol dire tra i 16 e i 18 minuti ogni ora: fate i vostri conti. Ma dal lavoro, ovviamente, non si scappa. Forse si potrebbero immaginare dei mezzi di trasporto alternativi: ma esistono davvero, per chi viene da fuori? In un anno, comunque, si perdono 64 ore. Quasi tre giorni.

Le città più trafficate del mondo

Dal report di TomTom emergono dati ovviamente da tutto il mondo. Le cinque città più trafficate del pianeta sono quattro in Asia e una in Sudamerica: Bengaluru, in India, è la più trafficata del mondo, a pari merito (o quasi) con Manila, nelle Filippine, e poi Bogota in Colombia sul podio, a seguire Mumbai e Pune, entrambe in India. Ogni anno i cittadini di Bengaluru perdono più di 10 giorni bloccati nel traffico: il tempo che serve per ascoltare quasi 5.000 volte “Imagine” di John Lennone, per cucinare più di 7.000 pancakes e quasi 12.000 biscotti, o per guardare 215 episodi de Il Trono di Spade senza sosta.

Le città più trafficate d'Italia

Un po' a sorpresa, la città di Milano è solo al quinto posto in Italia, con il 31% di strade congestionate, in media, ogni giorno: al primo posto invece c'è Roma (con il 38%), seguita da Palermo (36%), Napoli (32%) e Messina (31%). A completare la top ten ci sono le città di Genova, al sesto posto con il 30% di strade congestionate, in  media, e poi Catania (29%), Bari (28%), Reggio Calabria (27%) e Torino (27%). Salvo tre metropoli del Nord, più o meno grandi, sono tutte al Sud: che sia un problema anche di infrastrutture?

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