Detrazioni e bonus per chi paga con la carta: cosa cambia dal 2020

Tutte le novità fiscali previste, ad oggi, nella nuova manovra finanziaria: detrazioni e spese mediche, ecco cosa cambia dal 2020

Doverosa premessa: non è detto che quanto è stato scritto (e letto) fino ad oggi poi arriverà come in fondo. Le vie della manovra finanziaria, si sa, sono infinite: dunque tutto può ancora succedere. Ad oggi però, tra le novità contenute nella Legge di bilancio 2020, hanno certo fatto discutere le modifiche alla cosiddetta “tracciabilità delle detrazioni”, cui si aggiunge il “Bonus befana”, ancora da definire, che consentirebbe però di ottenere detrazioni o rimborsi in caso di pagamenti con carta (di debito, il bancomat, o di credito).

Detrazioni solo con la carta (eccetto le spese mediche)

Nell'articolo 85 della manovra si legge che, a sostegno della tracciabilità delle detrazioni, le stesse spetteranno solo a condizione che “l'onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall'articolo 23 del decreto legislativo 241 del 9 luglio 1997”. Il che significa che per ottenere le detrazioni al 19%, fatto salvo le spese mediche, sarà necessario utilizzare sistemi di pagamento tracciabili: carte di debito, di credito, prepagate, assegni (bancari o circolari).

Queste sono le spese che dunque saranno detraibili solo con pagamenti tracciati: parliamo delle spese veterinarie, le spese scolastiche e la retta degli asili nido, attività sportive, interessi sui mutui, erogazioni liberali e altro ancora.

Le spese mediche

Per quanto riguarda le spese mediche, non cambierà nulla: basterà la ricevuta o la fattura. Nel senso che, si legge ancora all'articolo 85, le disposizioni citate poche righe fa non si applicheranno “alle detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l'acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale”. Tradotto: le spese mediche si potranno pagare anche in contanti. E si avrà comunque la detrazione.

Sconti o detrazioni per chi paga con la carta

E' un altro argomento “caldo”, nella lunga discussione sulla manovra finanziaria. Fa parte del pacchetto delle novità: la possibilità di ottenere una detrazione, probabilmente pari al 19%, anche per tutte le spese relative ai settori in Italia a rischio evasione (lavori in casa, piccole ristrutturazioni, cura della persona e altri) purché il pagamento sia tracciabile, dunque pagato con la carta. Un po' come succede in Francia, dove per un lavoratore dipendente è detraibile anche la tinteggiatura del cancello. Altra ipotesi ventilata in questi giorni: un rimborso “cashback” fino a 1000 euro.

Nel dettaglio, si legge di “misure premiali per favorire l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici”: lo chiamano “Bonus befana”. Tutto nero su bianco, per ora, all'articolo 31: coloro che effettuano abitualmente acquisti, pagando con la carta da soggetti che svolgono attività di beni e di prestazioni di servizi, hanno diritto a un rimborso in denaro”. Ulteriori dettagli da definire.

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