Brescia: i musei della città con sconti per giovani e studenti

Il Museo di Santa Giulia, il Castello, la Pinacoteca, il Parco archeologico e il Capitolium: alla scoperta dei musei di Brescia che offrono sconti per giovani e studenti

La Pinacoteca Tosio-Martinengo

La città di Brescia offre un parterre museale che forse non tutti conoscono: uno scrigno nascosto che cela millenni di storia, tanto da essere riconosciuto dall'Unesco come Patrimonio dell'umanità. Tra siti archeologici e storici edifici, esposizioni permanenti e mostre sempre nuove, anno dopo anno, ci sono tutti gli ingredienti per un'esperienza unica nel suo genere: è anche grazie a queste premesse che Brescia (insieme a Bergamo) è ora candidata quale Capitale italiana della cultura.

Il “parco” dei musei cittadini (il Museo di Santa Giulia, la Pinacoteca Tosio-Martinengo, il Castello e il Parco archeologico) è gestito dalla Fondazione Brescia Musei: per giovani e studenti sono previsti sconti sul biglietto d'ingresso, oltre a convenzione ed agevolazioni come la Brescia Card o il Bonus Cultura. L'ingresso al Museo di Santa Giulia, ad esempio, costa solo 5,50 euro per i ragazzi dai 13 ai 18 anni; l'ingresso ridotto in Pinacoteca, invece, costa, 4,50 euro.

Il Museo di Santa Giulia

Unico in Italia e in Europa per concezione espositiva e per sede, il Museo della città, allestito in un complesso monastico di origine longobarda, consente un viaggio attraverso la storia, l’arte e la spiritualità di Brescia dall’età preistorica ad oggi in un’area espositiva di circa 14.000 metri quadrati.

Monastero femminile di regola benedettina, fatto erigere dall’ ultimo re longobardo Desiderio e dalla moglie Ansa nel 753 d.C., San Salvatore - Santa Giulia ricoprì un ruolo di primo piano - religioso, politico ed economico - anche dopo la sconfitta inferta ai Longobardi da Carlo Magno.

La tradizione, ripresa dal Manzoni nell’Adelchi, vuole che in Santa Giulia si consumasse la drammatica vicenda di Ermengarda, figlia del re Desiderio e sposa ripudiata dell’imperatore franco. Simbolo della città è la Vittoria Alata, il grande bronzo proveniente dal Capitolium, oggetto di recenti indagini che hanno gettato nuova luce sulla storia dell’arte antica e della vita di Brixia.

La Pinacoteca Tosio-Martinengo

Dopo quasi un decennio di chiusura, la Pinacoteca Tosio-Martinengo è tornata da essere un polo d'attrazione culturale fruibile, pronta per offrirsi alla riscoperta da parte dei cittadini bresciani e dei turisti in visita alla città. 

La Pinacoteca, con la sua importante collezione di opere - Raffaello, Foppa, Savoldo, Moretto, Romanino, Lotto, Ceruti, Hayez, Thorvaldsen, Pelagi, Canella e Canova per citare i nomi più noti -, è stata riorganizzata attraverso un nuovo percorso espositivo in 21 sale concepito per restituire al visitatore la complessità del Museo e delle sue collezioni mediante una riflessione sulla loro storia e sugli orientamenti critici che ne hanno determinato la fisionomia dal tardo-gotico al primo Ottocento.

Il cuore della Pinacoteca è costituito dalla pittura bresciana del Rinascimento, la quale ebbe appunto tra i suoi principali interpreti Vincenzo Foppa, Giovanni Gerolamo Savoldo, Girolamo Romanino e Alessandro Moretto.

Il Castello di Brescia

Arroccato sul colle Cidneo, in un contesto naturalistico che rappresenta uno dei “polmoni verdi” della città, il Castello costituisce uno dei più affascinanti complessi fortificati d’Italia, in cui si possono ancora oggi leggere i segni delle diverse dominazioni. Il Mastio centrale, le imponenti mura merlate e il torrione narrano di un’influenza viscontea, mentre i possenti bastioni e l’ingresso monumentale con ponte levatoio testimoniano della potenza della Serenissima, che resse la città per più di quattro secoli.

Il Parco archeologico di Brescia Romana

Nel cuore storico di Brescia sono presenti consistenti resti archeologici relativi agli edifici monumentali dell’area capitolina della città antica. Nell’area archeologica sono ancora visibili gli edifici più antichi e più significativi della città: il Santuario di età repubblicana (I secolo a. C.), il Capitolium (73 d. C.), il Teatro (I-III secolo d. C.), il tratto del lastricato del decumano massimo, su cui insiste oggi via dei Musei. L’area si apre inoltre sull’odierna Piazza del Foro, che conserva vestigia della piazza di età romana (I secolo d. C.).

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