Una nuova "caldaia" per Gavardo

In un anno, il volume di combustibile consumato dalla Centrale a biomassa di Gavardo, sarà di circa 18000 metri cubi: lo stesso volume di un cubo di 26 metri di lato.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

La deposizione in Comune di Gavardo (con relativa pubblicazione dei documenti sul sito WEB) del progetto relativo alla costruzione di una centrale a biomassa in Via XXV Aprile a Gavardo, ha suscitato molto clamore. Immediatamente, i gruppi di minoranza Gavardo Rinasce e Gavardo in Movimento si sono esposti con comunicati di contrarietà al progetto.

Anche G.A.I.A. il Comitato di cittadini costituitosi proprio per l'occasione qualche mese fa, si è già mosso per richiedere all'Amministrazione di Gavardo un lasso di tempo più "ragionevole" (12 giorni sono effettivamente troppo pochi) per poter presentare osservazioni al progetto.

Al di là delle posizioni assunte dai gruppi politici o dai comitati, quel che si riscontra tra i cittadini è una certa mancanza di conoscenza su quanto stia avvenendo e quale sia la posta in gioco, in termini ambientali, economici e sociali. In attesa che finalmente la giunta guidata dal sindaco Vezzola organizzi -come promesso mesi orsono- un'assemblea pubblica nella quale informare i cittadini delle ricadute del progetto di centrale a biomassa, cerchiamo di spiegare in maniera semplice cosa si realizzerà a Gavardo.

Per farlo in modo comprensibile, ci avvaliamo di un esempio. Supponiamo che l'amministratore del vostro condominio decida, di sua iniziativa, di cambiare la caldaia. Non una caldaia qualsiasi, bensì un sistema di ultima generazione che, a suo dire, farà risparmiare un po' di soldi.

Certo costa un po' cara, ma non dovete preoccuparvi, perché con il finanziamento che lui accenderà a vostro nome e conto, voi avrete qualche decennio per pagarla comodamente. Come ultima cosa, l'amministratore vi dice che, se avete qualcosa in contrario, dovete comunicarglielo entro dieci giorni (non uno di più) e, ovviamente, la vostra opinione non sarà vincolante: lui, l'amministratore, sarà libero di decidere quello che ritiene opportuno. Vi pare assurdo??? Mica tanto. Fatte le dovute proporzioni, è quello che sta succedendo a Gavardo.

Solo che la caldaia del nostro "amministratore condominiale" costa 2.850.000 Euro (ai quali va poi aggiunto il costo d'acquisto o d'affitto del "locale caldaia"), funziona 24 ore al giorno per 340 giorni all'anno, brucia più di 646 chili di legna all'ora. Per rifornirla di combustibile (legna) ci vogliono 230 camion all'anno, ed altri 48 trasporti all'anno servono per smaltire le ceneri. In un anno, il volume di combustibile consumato sarà di circa 18000 metri cubi: per rendere l'idea, lo stesso volume di un cubo di 26 metri di lato.

La centrale sorgerà a poche decine di metri da un frequentato centro commerciale, da alcune abitazioni private, da diverse attività artigianali. In definitiva, si troverà a meno di un chilometro in linea d'aria dal centro del paese! C'è un'ultima importante considerazione da fare: questa scelta condizionerà, più che il futuro di casa vostra, quello dei vostri figli. Ecco perché molti a Gavardo vogliono con tutti gli sforzi possibili -e con i mezzi a loro disposizione- fare in modo che un progetto di questa portata, sia una decisione discussa e condivisa, senza lasciare che l'amministratore condominiale la prenda a nome di tutti i gavardesi.

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