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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Università

Laureati in Economia e in Architettura: di cosa ha bisogno il mercato del lavoro

Gli ultimi dati resi noti dal rapporto Excelsior: per il 2020 in Italia serviranno architetti, ingegneri, laureati in Economia e in Matematica e Fisica

Giovani bresciani, attenti: a fronte del fabbisogno occupazionale da qui ai prossimi cinque anni, in questi giorni il bollettino mensile Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, ha reso note le necessità più impellenti sulle richieste di laureati da parte del mercato del lavoro italiano. Nel dettaglio, la domanda dei laureati interessa quasi un quinto (il 18,3%) delle richieste totali, passando dalle 68mila assunzioni programmate nel gennaio del 2019 alle 84mila previste per l'inizio di quest'anno.

Le lauree più richieste

Per quanto riguarda le lauree più richieste, cresce la domanda di laureati negli indirizzi di Architettura (+45,2% rispetto a gennaio 2019), seguono poi Economia (+33,6%), Ingegneria civile e ambientale (+29%), Ingegneria elettronica e dell’informazione (+27,9%) ed infine l’indirizzo Scientifico, Matematico e Fisico (+25,4%).

Per quanto riguarda i settori alla ricerca di laureati, segnaliamo in particolare l’incremento del mondo delle costruzioni (+18% le entrate previste rispetto a gennaio 2019), i servizi a contenuto specialistico e consulenziale di supporto alle imprese (+19,9%) e i servizi informatici e di telecomunicazione (+16,3%).

Le assunzioni programmate

In flessione, invece, le assunzioni programmate per l'inizio del 2020 rispetto al 2019 nei settori della chimica, della farmaceutica, della plastica e della gomma (nel complesso -13,8%), nel comparto moda (-7,5%) e nella metalmeccanica e nella meccatronica (rispettivamente -4,1% e -3,1%). Infine le aree geografiche con il Nord Ovest che registra il più elevato tasso di entrata.

Università a Brescia

L'università più conosciuta, e ovviamente più frequentata, è l'Università degli Studi di Brescia, università statale italiana fondata nel 1982 (il rettore ad oggi è Maurizio Tira). Gli ultimi dati disponibili raccontano di circa 15mila iscritti alle varie facoltà, con circa 600 docenti e ricercatori a cui si aggiungono più di 500 dipendenti tecnici e amministrativi. L'università statale è suddivisa in otto dipartimenti: Economia e management, Giurisprudenza, Ingegneria civile, Ingegneria dell'informazione, Ingegneria meccanica e industriale, Medicina molecolare e traslazionale, Scienze cliniche e sperimentali, Specialità medico-chirurgiche, scienze radiologiche e sanità pubblica.

A Brescia è presente anche una sede dell'Università Cattolica, università privata di caratura nazionale (con sedi anche a Milano, Piacenza e Cremona, Roma) che conta 42 corsi di laurea triennali, 46 corsi di laurea magistrali, 7 corsi di laurea magistrali a ciclo unico, oltre a corsi di laurea triennali e magistrali anche in lingua inglese e più di 100 master di primo e secondo livello. Il “brand” Cattolica in Italia vale più di 40mila studenti iscritti (a Brescia sono 4mila), di cui circa 10mila laureati ogni anno, e più di 1300 docenti.

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