Quali università fanno guadagnare di più? Brescia tra le migliori d'Italia

Pubblicato il nuovo University Report sui migliori atenei d'Italia per il mondo del lavoro: Brescia nella top ten in diverse categorie

Foto da Facebook Università di Brescia

L'Università statale di Brescia è il quarto ateneo d'Italia per quanto riguarda il cosiddetto University Payback Index, ovvero l'indice che esprime il numero di anni necessari per ripagare gli investimenti sostenuti: in pratica, per calcolare questo indice si considera in primo luogo il costo totale sostenuto nell'arco del periodo universitario (le spese per completare gli studi e la mancata retribuzione che lo studente avrebbe guadagnato occupando un posto di lavoro a tempo pieno) e in secondo luogo, per ogni anno di lavoro, si determina il beneficio economico derivante dal possesso di un titolo di studio universitario.

Se in Italia l'Upi complessivo è pari a 15,8 anni (cioè per recuperare l'investimento per completare il percorso di studi servono in media quasi 16 anni), per l'università di Brescia è di soli 14 anni: come detto è la quarta in Italia, davanti all'università di Parma e alla Cattolica (rispettivamente 14,4 e 14,5 anni) e dietro solo al Politecnico di Milano (13 anni), la Bocconi (13,5 anni) e il Politecnico di Torino (13,7 anni).

Il nuovo University Report edizione 2020

E' questo quanto emerge dal nuovo University Report (edizione 2020) dell'Osservatorio Job Pricing, che in collaborazione con Spring Professional analizza quali studi e quali atenei offrono le migliori chance per il mondo del lavoro, quali sono le prospettive di guadagno, quali sono gli indirizzi di studi che consentono livelli retributivi maggiori e crescite di salario più sostenute nel corso della carriera.

Sfogliando i vari indici disponibili sul report, emerge che la Statale di Brescia è nella top ten italiana anche per quanto riguarda la Retribuzione annuale lorda (Ral), dunque il livello retributivo medio dei primi 10 anni di carriera di un laureato: Unibs è al sesto posto in Italia con una media di 31.581 euro lordi l'anno, il 3,7% in più rispetto alla media dei laureati. Al primo posto c'è la Bocconi di Milano, con 35.081 euro (il 15,2% in più rispetto alla media), seguita dalla Luiss di Roma (32.980 euro, più 8,3%), dal Politecnico di Milano (32.796 euro, più 7,7%), dalle università del brand Cattolica (32.118 euro, più 5,5%) e dal Politecnico di Torino (31.595 euro, più 3,8%).

Quanto guadagnano i laureati bresciani

Sempre sul tema della retribuzione media, i laureati a Brescia guadagnano circa 31.600 euro l'anno dai 25 ai 34 anni, poi 41.300 dai 35 ai 44 anni, fino ai 51.100 euro nella fascia d'età compresa dai 45 ai 54 anni (con una crescita pari al 62%): gli exploit più significativi si registrano invece alla Cattolica (da 32.100 euro fino ai 34 anni ai 58.600 dai 45 ai 54, più 82%), alla Luiss di Roma (da 33.000 a 57.100 euro, più 73%) e all'Università degli studi di Verona (da 29.700 a 50.900 euro, più 71%).

La Statale di Brescia è appena fuori dalla top ten quando si parla della composizione dei profili: l'8% dei laureati bresciani è un dirigente d'azienda, il 22% è un quadro, il 69% un impiegato. Le percentuali cambiano (e di parecchio) per i due primi atenei privati italiani: il 19% dei laureati alla Bocconi di Milano è un dirigente, il 14% alla Luiss di Roma. Bene anche il Politecnico di Milano (12%) e le università di Pavia e La Sapienza di Roma (11%).

La situazione generale in Italia

Per concludere, un breve excursus sulla situazione generale italiana. In Italia solo il 19,3% della popolazione ha un titolo di studio accademico, contro il 36,9% medio dei Paesi Ocse (l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che comprende 37 Stati): se si considerano i giovani (25-34 anni) si sale al 27,7% contro il 44,5% della media Ocse (al penultimo posto subito prima del Messico). Fra laureati e non laureati, in Italia, c'è una differenza retributiva di circa 12mila euro lordi l'anno, con un gap retributivo che cresce a seconda delle fasce d'età: è pari al 12,3% fino ai 24 anni, arriva al 68% fino ai 65 anni. Un laureato italiano, in media, ha una retribuzione del 40% superiore a un non laureato (la media Ocse è del 57%).

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Quali le facoltà dalle migliori retribuzioni?

Ma quali sono le facoltà che prospettano le migliori e le peggiori retribuzioni tra i 25 e i 34 anni? Le migliori sono Ingegneria gestionale (32.665 euro, più 7,3% della media nazionale), Ingegneria chimica e dei materiali (32.063 euro, più 5,3%) e Scienze statistiche (31.962 euro, più 5%); tra le peggiori Scienze storiche e filosofiche (27.261 euro, meno 10,5% della media nazionale), Scienze della terra (26.734 euro, meno 12,2%) e Lingue e letterature straniere (26.086 euro, meno 14,3%).

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