Una laurea Honoris Causa alla ricercatrice bresciana Emiliana Brocchi

L'Università di Torino ha conferito una laurea Honoris Causa in Medicina veterinaria alla ricercatrice e biologa bresciana Emiliana Brocchi

Una laurea Honoris Causa in Medicina veterinaria “per lo straordinario contributo che ha saputo dare con la sua attività di ricerca nel campo dell'immunologia e virologia veterinaria, aprendo orizzonti tutt'ora fertili nella diagnostica e nel controllo delle malattie degli animali”: sono queste le motivazioni del prestigioso riconoscimento conferito dal rettore dell'Università di Torino, Stefano Geuna, alla biologa e ricercatrice bresciana Emiliana Brocchi.

La dottoressa Brocchi è stata premiata insieme a Uriel Dan Kitron, e insieme a lui protagonista di una doppia lectio magistralis sul tema della medicina veterinaria: “L'onore di ricevere questo riconoscimento dell'Ateneo di Torino è così grande – ha detto Brocchi inaugurando la sua lezione – è così grande che ancora mi domando se questo stia davvero capitando a me, e soprattutto se sarò all'altezza del suo valore”.

“Con questa lectio – prosegue Brocchi – spero di trasmettere agli studenti l'entusiasmo e la passione per le loro future attività. Ma prima di iniziare desidero ringraziare anche tutti i presenti per la calorosa partecipazione: tra loro ci sono volti amici e colleghi di lunga data con i quali sono state costruite preziose collaborazioni nel riconoscimento reciproco delle rispettive professionalità e competenze, condividendo successi e talvolta sconfitte nella nostra attività di ricerca”.

La carriera di Emiliana Brocchi

Nata a Brescia si laurea in scienze biologiche nel 1977 a Parma. Nel 1981 Ottiene la Specializzazione in Microbiologia ed il Diploma in Zooprofilassi presso la Scuola per la Ricerca Scientifica, Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Brescia. Borsista presso l’Istituto di Microbiologia della Facoltà di Medicina di Parma e, successivamente presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna. 

Dal 1982 è inquadrata come biologo presso la stessa struttura e dal 1988 diviene Responsabile di Struttura Complessa. Dirige il reparto Biotecnologie ed il Centro Nazionale di Referenza per Malattie Vescicolari. Ha ricoperto nel periodo 2004 – 2008 l’incarico di Responsabile Dipartimento di Ricerca. Ricopre il ruolo di responsabile dei Centri di Referenza internazionali OIE per Malattia Vescicolare del suino e FAO per Afta. Consulente per OIE in tema di validazione test diagnostici. Dal 2005 è membro del Research Group della Commissione Europea per il controllo dell'Afta (EUFMD Commission). È autrice di 96 lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali.

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Il Dipartimento di Scienze Veterinarie

Il Dipartimento di Scienze veterinarie dell'Università di Torino affonda le sue radici nel XVIII secolo: la facoltà di Medicina veterinaria di Torino venne fondata nel 1769, la quarta scuola di veterinaria del mondo e la prima in Italia. Dal 1999 la facoltà è stata trasferita nel complesso di Grugliasco, un vero e proprio campus in cui si svolto attività didattiche e di ricerca integrate nel settore agro-veterinario. Il Dipartimento offre, nell'ambito delle Scienze veterinarie, corsi di laurea di primo e secondo livello, dottorati di ricerca, scuole di specializzazione, master e corsi di educazione continua in medicina.

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