Ritorno a scuola: definito il “Piano anti-Covid” per gli istituti bresciani

Finalmente si riparte: da lunedì 14 settembre ai primi di ottobre circa 160mila studenti in provincia di Brescia torneranno a fare lezione in presenza. Definito il “Piano anti-Covid” regionale

Studenti alla fermata del bus dell'Itis di Lonato - Foto © Bresciatoday.it

Per chi suona la campanella: lunedì 14 settembre anche gli studenti bresciani – in tutto sono 160mila, ma ad oggi solo una parte ha ripreso le lezioni in presenza – hanno varcato la soglia delle scuole di ogni ordine e grado, a mesi dalla chiusura forzata causa emergenza sanitaria. Buona la prima, anche se inevitabilmente non mancheranno le difficoltà e le correzioni in corsa.

Ogni istituto bresciano ha attivato un protocollo anti-Covid stilato sulla base dei vari Dpcm, ordinanze e indicazioni del Cts (Comitato tecnico-scientifico) in queste ultime settimane. Anche Regione Lombardia, a poche ore dal suono della prima campanella, ha definito le linee guida regionali per la sicurezza sanitaria contestualmente all'avvio dell'attività scolastico.

Il Piano anti-Covid di Regione Lombardia

Si tratta, in pratica, di un “Piano anti-Covid” generale e replicabile in tutti gli istituti bresciani e lombardi. In estrema sintesi: viene consentito l'accesso diretto ai tamponi, con motivazione “ben definita”, per studenti e personale scolastico (docenti e operatori) in caso di sintomi sospetti, con esiti garantiti entro la fine della giornata. L'isolamento scatterà solo in caso di positività accertato: per patologie con sintomi no Covid, infine, non servirà la certificazione del medico per il rientro in aula.

“La sicurezza sanitaria nel corso dell'attuale anno scolastico è delicata – spiega l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera – perché ci troviamo di fronte a una sfida che possiamo affrontare solo attraverso una grande alleanza tra famiglie, istituzioni, enti sanitari, medici di base e pediatri, istituti scolastici. Dobbiamo riuscire a garantire l'equilibrio tra lo svolgimento dell'attività didattica e l'attuazione dei protocolli anti-Covid a tutela degli studenti e degli operatori”.

Accesso al tampone per i sintomatici

L'accesso diretto al tampone (con autocertificazione) per studenti, insegnanti e personale scolastico, verrà garantito in caso di rilevazione di sintomi a scuola, ma anche al di fuori a seguito di indicazioni del medico di base o del pediatra. Verranno così allestiti degli appositi “punti tampone”, definiti in coordinamento tra Ats (Agenzie di tutela della salute) e Asst (Aziende sociosanitarie territoriali), aperti tutti i giorni dal lunedì al sabato almeno 4 ore durante la mattinata.

Esito del tampone entro la giornata

I laboratori processeranno poi i tamponi in giornata, provvedendo a caricarne gli esiti sul Fascicolo sanitario elettronico e sul cosiddetto “flusso tamponi” entro lo scoccare delle 23. Le Agenzie di tutela della salute, i medici di medicina generale e i pediatri di famiglia potranno visualizzare gli esiti attraverso portali e strumenti informatici dedicati. Le Ats garantiscono inoltre il supporto informativo necessario, sia per i referenti scolatici che per le famiglie.

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