"Ogni casa è scuola": a Brescia distribuiti 1.500 tablet per le videolezioni

Sono circa 1.500 i tablet e i minibook che a Brescia verranno distribuiti alle famiglie in difficoltà, così da garantire il diritto allo studio anche tra le mura di casa

Foto Flickr - Comune di Brescia

Sono pronti per essere distribuiti alle famiglie della zona nord di Brescia e del Villaggio Sereno i primi 96 dispositivi che consentiranno agli alunni che non dispongono di strumenti digitali di seguire le lezioni a distanza: si tratta della prima fase di consegna del programma “Ogni casa è scuola”, promosso dall’assessorato alla Pubblica istruzione, da quello alla Cultura e dai Servizi sociali del Comune di Brescia, grazie al quale sono stati acquistati dall’amministrazione comunale 450 tablet e minibook dotati di scheda sim per la connessione, per una spesa di circa 120mila euro.

Tablet e minibook gratis per 6 mesi

I dispositivi verranno distribuiti alle famiglie direttamente a casa grazie agli operatori volontari della Protezione civile. Gli strumenti sono assegnati in comodato d’uso gratuito per 6 mesi, e ciascuno dovrà poi restituirli alla propria scuola di appartenenza (che li conserverà come dotazione informatica). L’assistenza tecnica è garantita direttamente dal Comune ,che ha messo a disposizione operatori formati e attrezzati che insegneranno ai piccoli utenti e alle loro famiglie come utilizzare le piattaforme (che sono tutte autorizzate dal Ministero dell’Istruzione e validate dell’Ufficio scolastico territoriale).

Quasi 1.500 studenti senza strumenti

L’emergenza Coronavirus ha messo la scuola di fronte a un cambiamento epocale: trasferire la continuità didattica nel digitale. Una trasformazione radicale legata a una situazione eccezionale, che fin da subito ha fatto emergere alcune criticità: tra queste le tante (e grandi) differenze nelle dotazioni tecnologiche e capacità di spesa tra i vari nuclei familiari.

Un primo e approfondito censimento ha permesso di individuare circa 1.500 nominativi di alunni senza pc o tablet all’altezza di garantire lo studio anche dalla propria casa. E’ da qui che ha cominciato a muoversi la grande macchina della solidarietà cittadina, con la collaborazione attiva del Comune, degli istituti e dell’Ufficio scolastico territoriale, ma anche di privati, aziende e associazioni.

L'acquisto e la distribuzione dei tablet

Sono 717 i tablet e i minibook che sono stati consegnati agli alunni che ne erano privi direttamente dalle scuole della città: di questi 255 erano già a disposizione dei vari istituti, mentre altri 462 sono stati acquistati grazie ai fondi previsti dal decreto Cura Italia. A questi si aggiungono altri 235 dispositivi che saranno consegnati a breve grazie alle donazioni della Croce Rossa, della Lega Coop e del Gruppo Italmark.

Infine ci sono i 450 acquistati dal Comune: alcuni sono già in pronta consegna, altri saranno distribuiti nelle prossime settimane. Sul totale dei 1.500 nominativi ne mancano ora meno di un centinaio: “E’ mia intenzione, nelle more del bilancio comunale o attraverso altri generosi sponsor dell’iniziativa – fa sapere l’assessore Fabio Capra – non dimenticare nessuna delle nostre famiglie in difficoltà, e concludere l’assegnazione degli ultimi 98 dispositivi che ancora ci mancano, per riaffermare così Brescia quale capitale del diritto allo studio”. 

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