Dote Scuola 2019/2020: sostegno agli studenti disabili che frequentano le scuole paritarie

Fino a 3.000 euro di contributi per ogni studente che frequenta le scuole paritarie di Regione Lombardia: come partecipare

Nell'ambito delle varie iniziative che compongono la Dote Scuola 2019/2020 di Regione Lombardia, sono state rese note le tempistiche per partecipare al bando relativo al “Sostegno agli studenti disabili”, un bando destinato a sostenere gli studenti disabili per la frequenza di scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado paritarie. E' possibile presentare domanda di contributo fino alle ore 12 del 3 gennaio 2020.

L'obiettivo del bando

Al fine di garantire il diritto allo studio e la libertà di scelta nell’ambito del sistema di istruzione pubblico paritario viene riconosciuto un contributo alle spese sostenute per la presenza dell’insegnante di sostegno alle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado paritarie, che applicano una retta di iscrizione e frequenza, aventi sede in Lombardia che accolgono alunni disabili residenti in Lombardia e frequentanti corsi a gestione ordinaria.

Chi può partecipare

Possono partecipare al bando le scuole paritarie primarie, secondarie di primo e secondo grado, che applicano una retta di iscrizione e frequenza, aventi sede in Lombardia e che abbiano tra i propri iscritti studenti residenti in Lombardia e frequentanti corsi a gestione ordinaria, con disabilità certificata ai sensi della vigente normativa. Il beneficio riconosciuto ammonta a un massimo di 3.000 euro per studente.

Come partecipare

Le domande possono essere presentate dal legale rappresentante dei soggetti beneficiari, ovvero dalle scuole paritarie, unicamente accedendo alla piattaforma Bandi on line, a questo link. Le domande devono essere presentate dalle ore 12,00 del 4 novembre 2019 alle ore 12,00 del 3 gennaio 2020. La domanda è redatta sotto forma di autocertificazione, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

La Regione si riserva la possibilità di effettuare controlli sulla veridicità delle dichiarazioni fornite. In caso di dichiarazioni mendaci il contributo dovrà essere revocato e, ove ne ricorrano gli estremi, verranno avviate le previste procedure dalla legge.

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