D-Life, la scuola riparte: 5 incontri sul "tempo perduto", ci sarà anche Marcello Lippi

Al via dal 14 aprile gli appuntamenti con D-Life, organizzato dal Comune di Desenzano e dalla Fondazione Soldano

“Stare con te o stare senza di te è l'unico modo che ho per misurare il tempo”, scriveva Jorge Luis Borges. E sarà proprio il “tempo” la macro-tematica dei cinque appuntamenti (in programma tra aprile e maggio) di D-Life, il progetto promosso dal Comune di Desenzano, assessorato alle Politiche sociali e educative, e la Fondazione Soldano, da anni nel campo della produzione culturale e negli ultimi mesi attiva con il progetto per giovani “Camp Now!”.

Il tema su cui lavorare è la situazione di “estremo disagio” che sta emergendo, in questo ultimo anno, tra gli studenti degli istituti superiori. Resistere e rialzarsi: da qui la risposta del Comune di Desenzano e della Fondazione Soldano, che insieme hanno pensato a un ciclo di testimonianze che potesse fornire ai ragazzi gli strumenti per affrontare in maniera positiva (e propositiva) i cambiamenti determinati dalla pandemia.

Il programma di D-Life

Come detto sono cinque le videointerviste, che coinvolgeranno personaggi di alto profilo appartenenti ad ambiti professionali diversi: per ogni evento dialogheranno con il moderatore e con gli studenti sulle problematiche emerse in questi ultimi mesi. Il programma:

  • Mercoledì 14 aprile, ore 11: Paolo Crepet, psicologo
  • Venerdì 23 aprile, ore 11: Stefano Cerveni, chef stellato
  • Giovedì 29 aprile, ore 11: Maria Chiara Franceschetti, imprenditrice
  • Venerdì 7 maggio, ore 11: Giusy Versace, atleta paralimpica
  • Lunedì 10 maggio, ore 11: Marcello Lippi, dirigente sportivo (ex ct della Nazionale campione del mondo nel 2006).

Ogni intervista sarà poi disponibile anche sui canali social del Comune.

Gli istituti coinvolti

Il progetto coinvolgerà tutti gli istituti superiori di Desenzano: l'istituto Bazoli-Polo, il Liceo Bagatta, l'alberghiera Caterina de Medici, il Liceo Annibale Maria di Francia, il Cfp Zanardelli. Sono stati i dirigenti scolastici a evidenziare “un diffuso e serio disagio psicologico tra i ragazzi, dimostrato dall'aumento esponenziale di richieste d'accesso agli sportelli psicologici operativi a scuola: i ragazzi e le famiglie lamentano situazioni di nevrosi, difficoltà crescenti, ansia, bulimia e anoressia (in particolare nelle ragazze), apatia e depressione; si moltiplicano inoltre le sensazioni di vuoto e disorientamento”.

La questione del tempo

Anche per questo si parlerà del tempo, la cui percezione è stata completamente modificata dalla perdite delle abitudini che scandivano la vita dei ragazzi. All'interno della macro-tematica verranno approfonditi i temi della self confidence, dell'identità, del potere del linguaggio, della gestione degli stati d'animo.

Il progetto è stato (e sarà) costruito con la partecipazione di insegnanti e dirigenti, che individueranno alcune delle domande poste ai relatori. Questo permetterà di raggiungere meglio l'obiettivo, focalizzando gli interventi su argomenti che le scuole hanno individuato come sensibili per i loro studenti. Dritti verso il traguardo: ovvero, fornire alla scuole e ai ragazzi strumenti anche nuovi per “stabilizzare questa situazione parossistica, e consentire un controllo degli stati d'animo e degli stati emotivi”.

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