Non solo il "classico": viaggio nel miglior liceo della provincia di Brescia

Non solo liceo classico, per Eduscopio ancora il migliore della provincia: al Bagatta di Desenzano, alla scoperta dello scientifico, il linguistico, le scienze sociali

Ancora una volta è il migliore della provincia, e tra i migliori d'Italia: parliamo dell'indirizzo classico del Liceo Bagatta di Desenzano del Garda, secondo il report Eduscopio – l'analisi delle scuole di tutta la penisola, sulla base dei risultati post-diploma di 1,2 milioni di studenti per oltre 7mila indirizzi di studio – al top nel Bresciano con un indice Fga, la media dei voti e dei crediti universitari normalizzati in una scala che va da 0 a 100, pari a 90.89, e una media voti in università pari addirittura al 29.42 (quando il 30 è il massimo, ricordiamo). Ma non c'è un vero segreto, se non la costanza degli investimenti nella “risorsa” studente, e forse l'orgoglio di una tradizione plurisecolare (il Bagatta è stato fondato nel 1792), e pure i numeri relativamente ridotti degli iscritti al classico, in tutto sei classi con due sezioni lo scorso anno e 27 iscritti (e una sola sezione) per i “nuovi” del ginnasio anno scolastico 2019/2020.

“Siamo perfettamente consapevoli del risultato del nostro Classico – spiega il dirigente scolastico Francesco Mulas – ma con questo non vogliamo farne un oggetto di marketing, quanto piuttosto un'occasione per ricordarci che non dobbiamo mai abbassare la guardia, proseguire in questa linea di sforzi e impegno per non scendere di livello. E' vero che da una parte siamo avvantaggiati, con solo 6 classi: quando i numeri sono più piccoli è più facile curare le problematiche, seguire gli studenti in modo mirato rispetto agli istituti più grandi. Ma se c'è da trovare un merito, allora lo dobbiamo riconoscere ai grandi investimenti, e per tutti gli indirizzi, soprattutto per i progetti extra-curricolari”.

I numeri del Bagatta

Gli ultimi dati disponibili sul liceo Bagatta raccontano di quasi un migliaio di iscritti, 976 a essere precisi, di cui circa il 14% al classico: più del 40%, infatti, sono gli iscritti del liceo scientifico, che è di netto il corso prevalente tra i “bagattiani” (di ieri e di oggi). Agli indirizzi più celebri, appunto classico e scientifico, si aggiungono il liceo linguistico e il liceo delle scienze umane. 

“A livello provinciale anche lo scientifico non manca di darci soddisfazioni – continua Mulas – perché adesso, secondo Eduscopio, è al decimo posto nel Bresciano, in crescita di ben cinque posizioni. Come detto, ci fa piacere che il classico sia al primo posto, ma anche questo risultato riconosce gli sforzi per gli altri indirizzi. Penso alle olimpiadi della matematica, o alle mostre tecnico-scientifiche: una scelta che paga”.

“Per questo – dice ancora Mulas – ai genitori e ai ragazzi che devono fare una scelta dico di non fermarsi al dato 'secco' di Eduscopio, ma piuttosto di approfondire quanto viene analizzato: solo per citarne uno, l'88% dei diplomati del Bagatta superano il primo anno di università, quando la media regionale (che è già più alta che in Italia, ndr) è dell'84%”.

Viaggio nel miglior liceo della provincia

Non solo il classico, dicevamo, ma anche uno scientifico in crescita, e un dato sulle iscrizioni costante (se non in lieve aumento) negli ultimi anni. “Nonostante la crisi europea della scuola-liceo – riprende Mulas – possiamo dire che scuole come la nostra garantiscono una preparazione molto solida. E certo i tempi sono cambiati: abbiamo studenti che fanno il classico e poi si iscrivono a medicina o ingegneria, e altri che fanno lo scientifico che invece scelgono facoltà umanistiche. Il messaggio comunque è trasversale, e vale per le scuole superiori in generale: tutti al giorno d'oggi dovrebbero poter fare l'università, e in questo il liceo è ancora in grado di dare ai ragazzi un bagaglio importante per sviluppare un percorso universitario di successo”.

Ma il viaggio non finisce qui: i riflettori si accendono sui già citati percorsi extra-curricolari. E sono tanti, alcuni ormai “storici” e altri sempre nuovi, spesso finanziati – dice il preside – “grazie al contributo delle famiglie”.

I progetti extra-curricolari

Forse non saranno proprio tutti, ma sono quelli più importanti, più "efficaci", più partecipati. Ci sono i percorsi extra-curricolari tradizionali come le olimpiadi di italiano, di matematica e fisica, il laboratorio di teatro e quello di musica, non solo per fare un'orchestra ma pure per fare una band, il laboratorio di videomaking.

Poi ci sono i percorsi innovativi, quasi unici nel loro genere: un corso di yoga e meditazione, con già una trentina di iscritti, per “rispondere all'ansia e controllare gli stati d'animo”. E ancora un laboratorio di embriologia (circa 50 iscritti) che funziona come una “preview” per chi studierà medicina o biologia. Il primo corso di geologia, al via da quest'anno. E il laboratorio di intercultura, fondamentale in un'epoca dove già siamo tutti cittadini europei, e presto saremo tutti cittadini del mondo. Meritano menzione, infine, il laboratorio di cinema “tra filosofia e storia”, e il progetto legato agli “appunti digitali”: il meglio degli appunti raccolti dagli studenti stessi, riordinati e “formalizzati”, a disposizione dei “bagattiani” di domani, come un piccolo grande “patrimonio comune”.

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