Ritorno a scuola, rivoluzione dopo il lockdown: ingresso in classe in due turni?

Enti e istituzioni al lavoro per la riapertura delle scuole, anche in provincia di Brescia: tra trasporto pubblico e ritorno in classe, tutte le ipotesi al tavolo del Web Team coordinato dalla Prefettura

Ultima settimana di lockdown anche in provincia di Brescia, con tanti interrogativi: anche se sono ormai a decine di migliaia le aziende che hanno già aperto, inevitabile porsi domande sul futuro della vita quotidiana (a cominciare dall’intrattenimento: per questo in Lombardia già si ragiona ai cinema in stile drive-in) e su quanto davvero si potrà tornare a una parvenza di normalità (ma con le antenne dritte in caso di una purtroppo probabile ricaduta).

Un "Web Team" per scuola e università

Si ragione anche sulla scuola, non solo a Brescia ma in tutta Italia: che fine faranno i nostri ragazzi? Che ne sarà dell’anno scolastico iniziato e mai concluso? Ci sarà spazio per nuove forme di aggregazione la prossima estate? Per rispondere ad alcune di queste domande si è riunito in questi giorni il Web Team Scuola e Università coordinato dalla Prefettura di Brescia.

Hanno preso parte alla riunione i rappresentanti dell’Ufficio scolastico territoriale, della Provincia e del Comune, dell’università statale, dell’Agenzia per il Trasporto pubblico locale, dell’associazione Scuole autonome bresciane, della diocesi di Brescia (per le scuole cattoliche) nonché le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil.

Ingresso a scuola in due turni?

Tanti il temi sul tavolo (virtuale) del dibattito. Su tutti la necessità di rideterminare il rapporto tra l’offerta del servizio di trasporto pubblico e la domanda da parte degli istituti scolastici. Non si esclude, come proposto dall’Agenzia del Tpl, la possibilità di scaglionare l’ingresso a scuola in due turni.

Nel dettaglio, su 60mila studenti delle scuole superiori più della metà (circa 35mila) utilizzano i mezzi pubblici: di questi 17mila provengono dalla realtà urbana e dalla Valtrompia. “La proposta proveniente dall’Agenzia del Tpl è duplice – si legge in una nota della Prefettura – da una parte lo scaglionamento dell’ingresso a scuola in due turni, dall’altro una rimodulazione anche dell’uscita degli studenti, al fine di ottenere una riduzione drastica dell’utenza del mezzo di trasporto”.

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Una settimana decisiva

Certo ci sono delle criticità: al dimezzamento dell’utenza del trasporto, infatti, non corrisponde il dimezzamento delle ore di lezione, grazie all’alternanza tra didattica in presenza e didattica a distanza. “Nei prossimi giorni – conclude la Prefettura – verrà determinato e condiviso con il settore scolastico il numero dei mezzi di trasporto che afferisce ai singoli istituti. In attesa delle conseguenti determinazioni, il terzo incontro del Web Team verrà stabilito nel corso della prossima settimana”.

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