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La democrazia dei più piccoli: a Brescia si vota per il Consiglio comunale dei ragazzi

Al voto gli studenti di scuole elementari e medie: a Brescia torna il Consiglio comunale dei ragazzi

Prove tecniche di ritorno alla normalità, anche questa ne è un bell'esempio: venerdì mattina a Brescia si sono tenute le elezioni del Consiglio comunale dei ragazzi, iniziativa attivata ormai da un decennio anche nel Comune capoluogo. I giovanissimi studenti si sono radunati alla scuola Tovini-Verrocchio di Via del Verrocchio 328, che fa parte dell'Istituto comprensivo Est 1: per l'occasione erano presenti anche il presidente del Consiglio comunale cittadino Roberto Cammarata, il dirigente scolastico Gaetano Greco e l'insegnante Antonella Calabrò, referente del progetto.

Il Consiglio comunale dei ragazzi rappresenta il luogo dove gli studenti possano elaborare proposte per migliorare la città, riunirsi per esprimere le loro opinioni, confrontare le proprie idee e discutere liberamente (ovviamente nel rispetto delle regola). Il Consiglio coinvolge i ragazzi delle classi quarte e quinte delle scuole scuole primarie e di tutte le classi delle scuole secondarie di primo grado (le medie) della città. 

Che cos'è il Consiglio comunale dei ragazzi

I Consigli comunali dei ragazzi nascono in Francia nel 1979, anno internazionale dell'infanzia, allo scopo di fornire ai giovani la possibilità di essere, in prima persona, portavoce dei propri interessi, secondo le diverse fasce d'età. Da allora, in Francia, i Consigli comunali dei ragazzi (Ccr) si sono moltiplicati fino a organizzarsi in una vera e propria struttura, denominata Anacej, ovvero Associazion national des Conseilles d'enfants et de jeunesse). In Italia, dopo alcune sperimentazioni isolate, un primo vero coordinamento nasce nel 1995. 

Come funziona il Consiglio dei ragazzi

I Consigli comunali dei ragazzi rendono i giovani studenti di oggi, che saranno uomini e donne di domani, dei cittadini protagonisti a tutti gli effetti, favorendo la loro partecipazione alla vita della collettività ed il loro diritto ad associarsi, come sancito ufficialmente dalla Convenzione Internazionale dei Diritti dei Bambini. Il Ccr, come da regolamento del Comune di Brescia, rappresenta il luogo dove i ragazzi si riuniscono per esprimere le loro opinioni, confrontare le loro idee, discutere liberamente nel rispetto delle regole.

In questa sede i ragazzi elaborano proposte per migliorare la città, discutono di temi importanti che riguardano il loro territorio, cercano soluzioni ai problemi che li riguardano. Per raggiungere tale scopo vengono accompagnati e seguiti da adulti, dagli insegnanti agli amministratori comunali fino ai rappresentanti dei genitori.

Gli studenti coinvolti nel Ccr

Gli studenti coinvolti, come detto, sono delle quarte e quinte delle elementari e di tutte le classi delle scuole medie. Il Ccr discute di ambiente ed ecologia, cultura, spettacolo e divertimento, solidarietà, sport, verde pubblico, sicurezza, turismo. Come per il Consiglio comunale vero e proprio, anche nel Ccr viene eletto e nominato un sindaco, il suo vice, gli assessori e il presidente: il ruolo del segretario è affidato a un addetto dell'amministrazione comunale. 

Al termine del percorso di elaborazione, discussione e votazione delle proposte, il Ccr invia una relazione al sindaco e al presidente del Consiglio comunale.. degli adulti, che verrà poi consegnata ai vari capigruppo consiliari. Come da regolamento, il Ccr si riunisce in via ordinaria una volta ogni due mesi, ma la prima volta entro quattro settimane dalla sua elezione.

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