Vinitaly 2012 - Distillerie Franciacorta: «Un grande passato per un grande futuro»

Una tradizione familiare e secolare, una nuova grande scommessa come il Castello di Gussago. Produzioni d'eccellenza nel cuore della Franciacorta, senza mai dimenticarsi dell'ambiente e della ecosostenbilità

Gli stand non sono proprio vicinissimi ma vale davvero la pena soffermarsi ad entrambi. Stiamo parlando delle Distillerie Franciacorta, operative dal 1901, e della nuova scommessa della famiglia Gozio, la Cantina Castello di Gussago, nel cuore della Franciacorta. Perché al Vinitaly la Franciacorta si è confermata polo d’attrazione importante, vero punto di riferimento del panorama enoico bresciano, italiano ed internazionale.

Anche perché si respira l’aria della tradizione, l’aria della storia. E le Distillerie Franciacorta di storia ne hanno da vendere, e il restaurato Borgo Antico San Vitale è solo l’ennesima e lampante conferma. “Dieci anni di restauri per un risultato straordinario – ci racconta Anna Gozio – Una grande soddisfazione per la nostra tradizione familiare, cinque generazioni con una sola e grande passione. Ora possiamo offrire percorsi esperienziali guidati, visite e assaggi, esposizioni e confronti. Una vasta gamma di eventi, un ristorante stellato come le Due Colombe.. direi che non manca proprio nulla!”.

La cultura della grappa, la cultura del distillato. Una produzione quasi monopolistica, ma in senso buono, e più del 90% delle vinacce della Franciacorta. Sapori sempre nuovi e sapori che non si dimenticano, l’amaretto e un grande accordo per la distribuzione in America, l’acquavite di castagne in collaborazione con il Consorzio della Castagna della Valcamonica. E poi il liquore alla liquirizia Eclisse, un dopo pasto che vi consiglio senza esitazioni. Una nuova linea di grappe, un packaging sorprendente, e se tutto questo non basta c’è anche il Castello di Gussago.

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“Una cantina giovane ma che continua a crescere – ci spiega infatti Sabrina Gozio – e tanti vigneti che sono in piena produzione proprio adesso, dopo sei o sette anni. Una produzione di 100mila bottiglie ogni anno, e i nostri vini che vengono affinati per 24 mesi. A cui si aggiunge il nostro primo Millesimato, datato 2008 e affinato invece 30 mesi, piccola perla della nostra produzione, come il Satin o il Rosè al 100% di pinot nero”. E un motto che è anche una parola d’ordine, ogni vigneto un cuvée! Senza dimenticarsi della sostenibilità, con gli occhi e la testa che pensano al futuro, grazie alla collaborazione con Ita.Ca, per il controllo e il recupero della produzione di CO2.

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