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Villa Franciacorta a Monticelli: «La bellezza del vino, anno dopo anno»

Le eccellenze lombarde al Vinitaly passano anche da qui, dall'Emozione Brut 2008 al Barbera Sebino IGT 2007. E una Verticale indimenticata, un borgo antico dove il tempo pare fermarsi: "La pazienza del bicchiere"

Non è facile sfidare il tempo. Ma a Monticelli Brusati, presso Villa Franciacorta, a volte il tempo sembra fermarsi. Nel cuore di quella zona vitivinicola che tutta Italia ci invidia, presso un borgo seicentesco dove ha pure sede il loro agriturismo. Scelte precise, tra tradizione e innovazione, e una sola filosofia, vinificando esclusivamente le uve provenienti dai cru di proprietà, commercializzando unicamente i Franciacorta DOCG millesimati delle migliori vendemmie.

E un posto garantito da protagonisti anche al Vinitaly, concluso lo scorso 28 marzo con un nuovo record di presenze, di produttori, di qualità. L’Azienda Agricola Villa ha mostrato il meglio di sé, le sue eccellenze antiche e le sue eccellenze nuove, l’Emozione Brut o il Bianchi Roncalli Sebino IGT Rosso. Un vino per ricordare, il primo, millesimato datato 2008, il biglietto da visita della maison Villa, un vino di purezza il secondo, con uve vendemmiate a mano, considerato tra i Barbera più importanti del panorama enologico italiano.

Una celebrazione di sapore anche la Verticale del 26 marzo. Cinque millesimati di cinque ottime annate, dal 1995 al 2005. “La bellezza di questi vini – spiega Nicola Bonera, sommelier d’eccezione – è quella di cambiare, anno dopo anno. Annate importanti, e una costanza che non ci abbandona mai. Vini con cui bisogna avere un po’ di pazienza, nel tempo e nel bicchiere”. E ne vale la pena, per davvero.

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