I Promessi Sposi (tutti) in dialetto al Castello di Soiano

Per la prima volta i Promessi Sposi di Alessandro Manzoni completamente tradotti in dialetto, da un’idea di Caterina Bertelli. Una ventina di attori sul palco allestito al castello di Soiano, venerdì 8 agosto 2014 dalle 21

Don Rodrigo el s´è mpadrunit del castèl de Soià. I Promessi Sposi liberamente reinterpretati, ‘tradotti’ dall’italiano antico al dialetto dei giorni nostri. Da un’idea di Caterina Bertelli, regista e autrice dell’opera ‘nostrana’, per uno spettacolo che andrà in scena venerdì 8 agosto, dalle 21, al Castello di Soiano.

Una ventina gli attori impegnati sul palco, per un vero e proprio show intramezzato da spezzoni visivi e pure una voce narrante. Ma che questa volta esordirà raccontando di “quel ramo del lago di Garda”. Inevitabili i trasferimenti ‘letterari’.

Il castello di Drugolo diventerà la dimora dell’Innominato, la frazione di Posteghe la città di Don Rodrigo. E visto che di storia si parla, non mancherà una dovuta citazione al lazzaretto che a Soiano c’è stato davvero, in via Castellana.

Gran finale con Alessandro Manzoni, in carne e ossa, che salirà sul palco per prendersela con chi ha osato tradurre la sua massima opera in ‘volgare’ dialetto. Per poi perdonarli tutti, in cambio di un bicchiere di vino e un po’ di spiedo.

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