Teatro

"L'omosessuale o la difficoltà di esprimersi" a Brescia il 6 marzo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Per il Festival Open Up organizzato da Residenza Idra in collaborazione con Arcigay Orlando, Associazione Pianeta Viola, Agedo, Famiglie Arcobaleno va in scena giovedì 6 marzo ore 21.00 al Teatro Idra "L'omosessuale o la difficoltà di esprimersi" spettacolo prodotto da Teatri di Vita (Bologna) per la regia di Andrea Adriatico con Eva Robin's, Anna Amadori e Olga Durano.

In Cina! In Cina! In Cina! Sembrano lontane parenti delle tre sorelle di Cechov…Eppure sono tre decadenti e decadute gran signore (o signori?) autoesiliate in una Siberia da cui non riescono a uscire, assediate da lupi affamati…Sono Irina, la Madre e la signora Garbo, tutte in corsa verso qualcosa, in un caleidoscopico delirio camp.
L'omosessuale o la difficoltà di esprimersi è uno dei testi più travolgenti di Copi, che nelle vesti della signora Garbo l'ha portato in scena a Parigi nel 1971 con la regia di Jorge Lavelli.

La commedia è un inesauribile accavallarsi di colpi di scena che ogni volta modifica completamente ogni riferimento, a cominciare da quello sessuale. E' il trionfo del delirio transgender e psichedelico, che esplode in una graffiante comicità. Si ride di cose atroci, mentre il mondo alla deriva rappresentato in quella capanna nella steppa assomiglia sempre più al nostro mondo scardinato.

La strampalata storia di Irina e della Madre nella steppa, sempre in procinto di partire per un altrove che non esiste, mentre ricevono la visita di personaggi come loro senza un'identità e un sesso definitivi, è una vera cavalcata nella più sfrenata fantasia, che moltiplica la comicità di Copi per descrivere con il sorriso l'umanità lacerata dei nostri tempi. Un'umanità dove "la difficoltà di esprimersi" ha l'immagine atroce delle mutilazioni: fisiche, umane, sociali.

Lo spettacolo ha ricevuto una nomination per il premio Rete Critica da parte di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena), con la seguente motivazione:
"Sembra tutto sovraccarico e ridondante ma la materia drammaturgica e teatrale di Copi viene resa con un'esemplare leggerezza dal regista Andrea Adriatico, esaltata dalla recitazione superlativa delle tre bravissime protagoniste affiatate e in grado di reggere la scena all'aperto a pochi metri dal pubblico che si diverte non senza cogliere un messaggio di sconforto alla base della commedia".

Lo spettacolo ha vinto l'edizione 2012 del Premio Facebook/Short Theatre (referendum on line sullo spettacolo più gradito dagli spettatori al festival Short Theatre).

Info biglietti su: https://www.wonderlandfestival.it

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"L'omosessuale o la difficoltà di esprimersi" a Brescia il 6 marzo

BresciaToday è in caricamento