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«Spazi per la Memoria». Catastrofi sociali in un viaggio da 50 scatti

L'esposizione fotografica e visiva, curata da Daniele Gussago con la collaborazione di Simona Saggiomo, inaugurata sabato 2 marzo, è visitabile fino al 10 marzo 2013. In Via Battaglie, presso la Sala Santi Filippo e Giacomo

Foto © Daniele Gussago

Cinque disastri, catastrofi sociali e non naturali, fissate nel tempo per diventare memoria, in una cinquantina di fotografie corredate da testi e istantanee visive, ad occupare la Sala Santi Filippo e Giacomo di Via delle Battaglie a Brescia. Questa è ‘Spazi per la Memoria’, esposizione fotografica e visiva a cura di Daniele Gussago e con il contributo scientifico della psicologa Simona Saggiomo, visitabile fino al 10 marzo 2013 e inaugurata sabato 2 marzo alle ore 17.

Una carrellata di immagini volutamente grigie, una rassegna fotografica che possa permettere alle persone di confrontarsi con la Memoria soggettiva degli eventi rappresentati. “Uno spunto per far comprendere l’indipendenza della memoria dal tipo di trauma subito, che sia una guerra o un terremoto – ci racconta proprio il fotografo bresciano Daniele Gussago – Il danno psicologico dei sopravvissuti alle catastrofi assume forma e struttura unificata, uno schema che si ripete in particolare in quello che appare come un senso di colpa, pur non avendo alcuna responsabilità”.

Ogni fatto soggettivo si modifica quando lo elaboriamo, anche per questo nelle tante fotografie (tutte in bianco e nero) non viene rappresentata nessuna figura umana riconoscibile. Il compito di rappresentare la Memoria è quindi affidato interamente al luogo dove si è svolto: luoghi non poi così lontani, che vanno dunque idealmente visitati in perfetta solitudine. “Questa mostra vive quasi una necessità storica – aggiunge Enzo Bertelli dell’associazione Libertà @ Progresso – quella di raccontare i traumi di chi è sopravvissuto alle guerre e alle catastrofi. Mentre i morti giacciono nell’eternità, i vivi si trascinano in una vita che non è più la stessa, una vita di silenzio”.


Una mostra che non vuole solo esporre, vuole anche sensibilizzare. “I sopravvissuti – ancora Gussago – vivono una vita che per loro è cambiata in un attimo, a causa di avvenimenti imprevedibili e repentini. Non hanno più alcun punto di riferimento, vivono isolati da sé stessi e pure dalla società. Una società che non vuole nemmeno cercare di comprendere queste problematiche, una società che tende a dimenticare un passato che invece esiste, e permane”.

I campi di concentramento di Auschwitz e Mathausen, la tragedia del Vajont, il disastro di Chernobyl, la guerra in Kosovo, il terremoto de L’Aquila. Eventi in cui spesso “il mito del progresso e del potere ad ogni costo” ha preso il sopravvento, è andato oltre ogni forma conosciuta di umanità, ha ricreato forme anche inedite di orrore.

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Spazi per la Memoria: Olocausto
Il video della mostra (© Pamela Pertusini)

“La memoria dei sopravvissuti deve divenire memoria della società, o non sarà servita a nulla”. La mostra ‘Spazi per la Memoria’ è realizzata dall’associazione Libertà @ Progresso, con il patrocinio del Comune di Brescia. Visitabile tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle 15.30 alle 19.30. Ingresso libero.

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